Tari, scade il pagamento per negozianti e artigiani

31 Agosto 2020

Entro oggi si deve versare la prima rata di quest’anno del tributo comunale  È prevista una sanzione fino al 30 per cento per chi non si mette subito in regola

PESCARA. Entro oggi commercianti, artigiani e liberi professionisti, che hanno optato per il versamento dilazionato della tassa sui rifiuti, si dovranno recare in banca o negli uffici postali per pagare la prima rata della Tari. Si tratta della prima scadenza per le cosiddette utenze non domestiche che hanno beneficiato, come del resto le famiglie, di un rinvio di alcuni mesi dei termini dei versamenti. Il pagamento in un’unica soluzione, invece, è scaduto il 16 giugno per tutte le categorie dei contribuenti.
I cittadini, ossia le utenze domestiche, hanno dovuto già pagare le prime due rate, rispettivamente, con scadenza fissate al 31 maggio e al 31 luglio scorsi. Il Comune, invece, ha concesso più tempo ai commercianti, artigiani e liberi professionisti. Questo perché le attività sono rimaste ferme per ben tre mesi a causa del lockdown e, quindi, si presume che i titolari abbiano maggiori difficoltà nel pagare le tasse locali.
La prossima scadenza, quella del 30 settembre, in compenso coinciderà con i pagamenti sia delle utenze domestiche, sia di quelle non domestiche. Le famiglie dovranno versare la terza rata e i commercianti la seconda. Per questi ultimi, il termine per la terza è fissato per il 31 ottobre. Coinciderà infine, per tutte le categorie dei contribuenti, la quarta e ultima rata che dovrà essere pagata entro il 30 novembre di quest’anno.
I pagamenti devono essere effettuati utilizzando i modelli F24 precompilati, inviati dalla società Adriatica risorse tra marzo e aprile scorsi. I contribuenti che non dovessero averli ricevuti, potranno scaricarli dal sito Internet del Comune (www.comune.pescara.it) cliccando sull’icona «Cassetto fiscale» e indicando i dati personali.
Chi non rispetta questi appuntamenti, rischierà di dover pagare una sanzione pari al 30 per cento dell’imposta, più gli interessi. Tuttavia, c’è la possibilità di mettersi in regola utilizzando lo strumento del ravvedimento operoso che prevede sanzioni scontate, purché i pagamenti avvengano entro un anno dalle scadenze fissate dal Comune per versare la Tari.
In particolare, entro un mese si pagherà un decimo della sanzione ridotta al 15 per cento; entro 90 giorni, un nono della sanzione ridotta al 15 per cento; entro un anno, un ottavo della sanzione intera del 30 per cento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA