Tari scontata per i negozianti dopo le chiusure per il Covid

19 Settembre 2020

Allo studio dei tecnici una riduzione dell’imposta per i tre mesi in cui le attività sono rimaste ferme Primo via libera dopo un vertice in Comune, il provvedimento arriverà in consiglio il 30 settembre 

PESCARA. Buone notizie per le attività economiche e commerciali rimaste chiuse durante il periodo del lockdown. L’amministrazione comunale sta studiando la possibilità di scontare la tassa sui rifiuti per i tre mesi in cui imprenditori, negozianti, artigiani e professionisti non hanno potuto lavorare perché costretti dal governo a sospendere le loro attività a causa dell’emergenza Covid. Ieri mattina, in Comune si è svolta una riunione tra il sindaco Carlo Masci, l’assessore ai tributi Eugenio Seccia e i tecnici di Adriatica risorse, la società dell’ente addetta alla riscossione, per affrontare la questione. L’amministrazione è intenzionata ad applicare una riduzione della Tari per aiutare le cosiddette utenze non domestiche rimaste chiuse. Ma ora attende il via libera dei tecnici per annunciare ufficialmente l’iniziativa. Per questo motivo, l’operazione in corso rimane sotto stretto riserbo. Tuttavia, è stata già fissata la data del 30 settembre per la convocazione del consiglio comunale che dovrà esaminare e votare l’apposita proposta di delibera con gli sconti.
Le agevolazioni, per la verità, sono previste in una circolare dell’Autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente (Arera) applicabile da tutti i Comuni che hanno a disposizione i fondi necessari per tamponare le minori entrate dovute agli sconti sulla Tari. Per questo, i tecnici del Comune di Pescara sono al lavoro per quantificare l’eventuale mancato introito. In qualsiasi caso non sarà un’esenzione totale della tassa, come ha più volte richiesto il presidente della commissione Finanze Salvatore Di Pino per il periodo di lockdown. Ma una riduzione in percentuale della quota variabile della tariffa per i mesi di marzo, aprile e maggio scorsi.
Il problema potrebbe nascere per chi ha già pagato la prima rata entro la scadenza del 30 agosto scorso o, addirittura, ha versato la tassa in un’unica soluzione il 16 giugno. L’idea sarebbe quella di procedere ad un conguaglio con la quarta e ultima rata di novembre, o a un rimborso di quanto versato in più.
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