Tariffe alle stelle, iscrizioni dimezzate

13 Settembre 2017

San Giovanni Teatino. Costi più che raddoppiati per i bambini del nido, sale la protesta delle famiglie

SAN GIOVANNI TEATINO. Dimezzato il numero dei bambini iscritti all’asilo nido di via Ciafarda, che sarà comunale ancora per un paio di settimane. Dimensionato per 120 alunni, a fronte di 75 preiscrizioni pervenute a luglio, dal primo settembre, i bebè iscritti e frequentati sono solo 41, meno della metà dell’anno scorso.
Dal primo ottobre al nido debutterà la gestione privata, affidata dal Comune alla cooperativa Arcadia, di Pescara, che ha preso in affido la sede per 18mila euro l’anno. La cessione del servizio ai privati, attraverso la formula della concessione in affitto dell’edificio di via Ciafarda, con il vincolo di continuare a utilizzarlo come nido, è stata decisa dall’amministrazione Marinucci perché in cassa non ci sono più soldi per proseguire con gestione pubblica.
Il primo effetto della privatizzazione è stato l’aumento delle rette, che il Comune ha lasciato a discrezione del nuovo gestore, dopo anni e anni di tariffe low cost applicate dall’ente. Quando, a ottobre, subentrerà la coop Arcadia, le tariffe saranno divise in tre fasce di reddito Isee: 360 euro fino a 15mila euro Isee (260 euro la retta per il part-time), 420 euro da 15mila a 25mila euro Isee (320 part-time), 470 euro oltre 25mila Isee (370 part-time). I genitori che nei mesi scorsi si sono battuti, anche presentando proposte, per far restare pubblico il nido d’infanzia, per anni fiore all’occhiello della comunità locale, hanno scritto una lettera aperta per segnalare il drastico calo di iscrizioni, l’aumento delle rette rispetto a quelle applicate fino a luglio dal Comune, e il declino, secondo i papà e le mamme dei bimbi, di un servizio per l’infanzia considerato un’eccellenza.
«Il sindaco ha chiesto la fiducia dei genitori. Si diceva sicuro di poter mantenere la qualità del servizio a costi minori» scrivono i genitori. «Con la delibera del 30 agosto, è stato necessario ripristinare per settembre la gestione pubblica. Ciò ha comportato lo slittamento della messa in mobilità dei dipendenti della municipalizzata, che non conoscono ancora il proprio destino, se non la probabile mobilità dal 30 settembre. Ci chiediamo con quale spirito le educatrici potranno affrontare il delicato periodo di inserimento dei bimbi. Si dimostra ancora una volta l’insensibilità dell’amministrazione comunale verso il personale e gli utenti. Si prevede un’ulteriore iscrizione al nido a ottobre, questa volta con la nuova concessionaria. Le tariffe per le fasce Isee più basse saranno molto più alte delle attuali e anche di quelle proposte dai genitori stessi per mantenere la gestione pubblica».
Con questi numeri, resta da vedere come riuscirà il nuovo gestore ad assorbire il personale in servizio nell’asilo, 19 unità.
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