Tariffe campi sportivi, è scontro

1 Agosto 2018

San Giovanni Teatino, protesta delle società per l’aumento deciso da Sgt Sport

SAN GIOVANNI TEATINO. Diverse associazioni sportive di San Giovanni Teatino sono sul piede di guerra per l’aumento delle tariffe deciso per l’affitto degli impianti sportivi cittadini. A stabilire le nuove tariffe, per la prima volta, è stata la Sgt Sport, branca dell’azienda in house Sgt Multiservizi. Le società sportive lamentano aumenti delle tariffe evidenti che arriverebbero anche al 250 per cento in più, come denuncia Gabriele Liberatore del Sambuceto Calcio: «Sono amareggiato, perché ritengo che un Comune debba “sostenere” lo sport in generale e una realtà sportiva che fa sacrifici. Alla luce di queste novità e aumenti stiamo cercando di portare la squadra ad allenarsi in altri campi, e valutiamo l’ipotesi di far giocare le gare interne della prima squadra fuori, togliendo così ai sambucetesi la possibilità di seguire le partite in casa del Sambuceto. Siamo pronti ad attivarci con manifestazioni di protesta civili per sensibilizzare la popolazione. Tra le iniziative in programma, stiamo valutando l’organizzazione di una manifestazione con una processione dietro a un carro funebre sul quale ci sarà scritto “è morto lo sport a San Giovanni Teatino”». Per dare qualche numero, affittare per un’ora il campo sportivo per le società dilettantistiche costa da 35 a 40 euro, mentre per le partite a pagamento di calcio del campionato di Eccellenza (dove milita il Sambuceto) e di rugby si arrivano a spendere 120 euro più 15 per le luci. «Gli aumenti ci sono e sono considerevoli e rischiano di metterci in ginocchio soprattutto per il settore giovanile», evidenzia Antonio Angelone del Rugby Sambuceto, «chiediamo un confronto ma l’amministrazione non ha per niente a cuore lo sport cittadino. Gli incassi di una realtà come la nostra sono molti bassi e ai campi manca la manutenzione, senza considerare che l’illuminazione è vecchia». Così replica l’assessore allo Sport Roberto Ferraioli: «Mi dispiace che si parla senza sapere. Sono davvero amareggiato, le tariffe sono state decise da Sgt Sport, che ha una quindicina di dipendenti, noi ne abbiamo preso solo atto. Il problema è che finora si giocava quasi gratis, è stato fatta una comparazione con gli altri Comuni limitrofi e qui le tariffe sono ancora le più basse. E il Comune ci rimette 30mila di contributo. Credo ci si debba essere una sinergia tra Comune, sgt e associazioni sportive, ma invece non ho ricevuto alcuna telefonata da parte di nessuno. Chi vuole incontrarmi sono qui a disposizione». (l.z.)
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