Tariffe di energia elettrica e gas: come risparmiare sulle bollette

L’Unione consumatori: per la luce conviene il mercato libero, per il metano nessuna differenza
Restano salate le bollette di luce e gas. Seppure tra aumenti altalenanti dei prezzi di mercato. L’anno scorso il mercato libero è salito molto più del tutelato sia per la luce, più 91,5% rispetto a +291,3% del libero, ma soprattutto per il gas con un +44,7% contro il +134,9% del libero. Ma che cosa conviene fare oggi per risparmiare? Restare o tornare nel regime tutelato, dove le tariffe sono fissate dall’Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), oppure passare al mercato libero? Secondo i consulenti dell’Unione nazionale consumatori per la luce è conveniente passare al mercato libero, a patto di sapere dove e come cercare l’offerta più adatta ai propri consumi, mentre per il gas non ci sono grandi differenze di prezzo. Vediamo perché e come trovare le tariffe migliori.
LIBERO E TUTELATO
Sono i due tipi di contratto che si possono scegliere. Il regime di tutela prevede che le tariffe di luce e gas siano stabilite da un’Autorità indipendente, l’Arera, che le aggiorna ogni tre mesi per la luce e ogni mese per il gas. Nel libero mercato il prezzo che si paga è contrattato con l’azienda fornitrice e può essere fisso o variabile. Per valutare la convenienza del passaggio al libero o per confrontare le diverse offerte sul mercato libero, bisogna guardare le due voci che compongono la bolletta e che possono variare a seconda del fornitore: le spese per l’energia, cioè la materia prima, chiamata anche quota energia e la quota di commercializzazione fissa. Non cambiano, invece, tutte le altre componenti, come spese per il trasporto e gestione del contatore o le varie imposte.
LE OFFERTE MIGLIORI
Per chi passa dal regime di tutela al mercato libero, considerando la migliore offerta a tariffa indicizzata, il risparmio è del 2% nel caso del gas, ma arriva fino al 21% per l’energia elettrica. Le stime sono realizzate tenendo in considerazione l’andamento dei prezzi per i prossimi 12 mesi secondo le previsioni fatte da Acquirente Unico, la società che svolge l’attività di approvvigionamento di energia elettrica per chi è in regime di tutela. Il motivo per cui per la luce oggi converrebbe passare al mercato libero è dovuto al costo della materia prima, che nella maggior tutela per il trimestre in corso è più alto rispetto a quello del mercato, cioè al prezzo a cui le aziende fornitrice acquistano l’energia per poi rivenderla ai clienti finali. E per il gas? In questo caso, le differenze di prezzo tra le bollette del mercato tutelato e quello libero non sono evidenti. E questo perché, da ottobre 2022, è cambiato il metodo di calcolo della materia prima di Arera: nel caso del gas, è diventato mensile, retroattivo e basato sui prezzi reali del gas scambiato sul mercato all’ingrosso italiano nello stesso mese dei consumi e non, come avveniva prima e avviene ancora per la luce, sulla base delle previsioni dei prezzi sui mercati nel trimestre successivo.
COSA ACCADRà
Il prossimo aggiornamento arriverà proprio oggi e sarà relativo alle tariffe gas di gennaio. Ma intanto, l’Autorità spiega perché nei mesi di dicembre e novembre il nuovo metodo di calcolo è stato conveniente per i consumatori: «Per il mese di dicembre, che nelle prime settimane ha registrato quotazioni gas ancora particolarmente elevate (con punte di circa 135 €/MWh) prima delle riduzioni di fine mese, il prezzo della materia prima gas per i clienti con contratti in condizioni di tutela, è quindi fissato in 116,6 €/MWh, pari alla media dei prezzi rilevati quotidianamente durante tutto il mese di dicembre. Se l’Arera avesse utilizzato il vecchio metodo di aggiornamento della tutela gas, trimestrale ex-ante anziché mensile ex-post, durante tutto l’ultimo trimestre del 2022 si sarebbe applicata una componente materia prima di oltre 240 €/MWh».
TARIFFA PIù CONVENIENTE
Il modo migliore e più semplice per scoprire qual è la tariffa più conveniente, consiglia l’Unione nazionale consumatori, è utilizzare il Portale offerte di Arera. Per cercare in modo più efficace bisogna avere i dati sui propri consumi annui, che si trovano nelle pagine interne della bolletta, e il Cap della città in cui si abita, così da poter confrontare tutte le offerte disponibili sul territorio rispetto al mercato tutelato. Il sistema chiede anche di scegliere se cercare le tariffe per fasce o la tariffa monoraria. Il consiglio è scegliere la monoraria, se si hanno i consumi maggiori nelle ore di punta, cioè quelle diurne nei giorni lavorativi, o le fasce se si utilizzano gli elettrodomestici la sera, la notte o durante il weekend.
CAMBIARE REGIME
Attualmente, secondo l’Unione nazionale consumatori, in qualunque momento e a costo zero si può decidere di passare dalla tutela al libero mercato e viceversa. Sarà il nuovo venditore ad attivare la procedura di cambio venditore e cessazione del vecchio contratto. I cambi venditore vengono eseguiti di norma il primo giorno di ogni mese. Se il nuovo venditore attiva la procedura entro il giorno 10 di un dato mese, il cambio decorrerà dal primo giorno del mese successivo. Normalmente per il cambio occorrono da uno a due mesi.
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