Tariffe Tari, stangata scampata E la raccolta differenziata si allarga

Prezzi riconfermati grazie al recupero delle morosità degli anni passati, per un milione e 800mila euro Trecentomila euro saranno destinati anche all’estensione del servizio porta a porta in via Vestina
MONTESILVANO. Aumenta la raccolta differenziata porta a porta, cresce il costo del servizio di igiene urbana, ma restano invariate le tariffe per la tassa sui rifiuti.
La buona notizia per i contribuenti montesilvanesi è arrivata ieri mattina con la delibera approvata dal Consiglio comunale alla vigilia della discussione del Bilancio di previsione, rinviata a questa mattina. Grazie al giro di vite contro i morosi, attuato in maniera incisiva nell’ultimo anno, la giunta è riuscita a evitare la stangata sia per le utenze domestiche che per le varie categorie di attività commerciali. L’invio di migliaia di avvisi bonari lo scorso aprile, che ha permesso ai montesilvanesi di mettersi in regola con il mancato pagamento della Tari per le annualità comprese tra il 2015 e il 2018, ha portato nelle casse comunali 1 milione e 800 mila euro. Di questi, 300 mila saranno destinati all’aumento del costo del servizio di igiene urbana per via della relativa estensione del servizio alla zona di via Vestina, al confine con Cappelle sul Tavo.
Il recupero di tali cifre, inoltre, ha ridotto in maniera notevole la percentuale di morosità che è scesa dal 27 al 22 per cento del costo complessivo del servizio, pari a 11 milioni e 100 mila euro circa.
«È stato molto importante», commenta l’assessore al Bilancio Deborah Comardi nell’illustrare la delibera, «aver mantenuto la promessa fatta lo scorso anno di aumentare il sistema di raccolta porta a porta che amplieremo su via Vestina. Con il contrasto all’evasione riusciamo ad abbassare l’accantonamento per i crediti inesigibili, e con questa riduzione siamo riusciti a finanziare l’incremento del porta a porta. Siamo riusciti, inoltre, a mantenere l’impegno con la categoria dei ristoratori: la riduzione del 2018 sulla tariffa, infatti, è rimasta. Il merito di tali risultati è anche e soprattutto del dirigente Marco Scorrano e degli uffici tecnici, che hanno lavorato in maniera impeccabile».
Come previsto per legge, anche per il 2019 la tariffa della Tari varierà a seconda dell’ampiezza dell’immobile e del numero dei componenti familiari per le utenze domestiche, e sarà composta da una quota fissa – variabile tra 1,52 euro per un componente e 2,18 euro per 6 o più componenti - e una quota variabile, che oscillerà tra i 64,21 euro per un componente, ai 334,35 euro per 6 o più componenti. Anche per il 2019, inoltre, è previsto il pagamento dilazionato in 5 rate con scadenza: 31 maggio, 31 luglio, 31 agosto, 30 settembre, 30 novembre.
Per le utenze non domestiche, con tributo superiore a 10mila euro, inoltre, è prevista una dilazione in 8 rate. Confermate anche per il 2019, poi, le agevolazioni previste per l’anno precedente, grazie a uno stanziamento del Comune di 100 mila euro. In particolare è prevista l’esenzione: per le abitazioni principali occupate da persone invalide al 100% con accompagnamento, a condizione che il reddito Isee non sia superiore a 7.500 euro, che sale a 8mila in caso di due invalidi al 100%; per gli edifici destinati al culto; per il primo anno, per nuove attività d'impresa, con esclusione di sale giochi, agenzie di scommesse e simili; per i primi due anni di attività, per coloro che aprano un’attività nelle zone franche. È prevista, invece, una riduzione: del 50% per contribuenti over 65 anni con reddito Isee non superiore a 5.000 mila euro, che scende a 4mila in caso di unico occupante; del 30%, per i primi due anni di matrimonio, per le coppie under 35, che non siano proprietari della casa e che non dispongano di altri immobili, e con reddito massimo di 7.000 euro.
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