Tarsu mai pagata arrivano bollette da 20 mila euro

Cappelle, il Comune alla ricerca dei residenti evasori L’opposizione accusa: calcoli sbagliati, stop ai controlli
CAPPELLE SUL TAVO. Mazzata del Comune sui commercianti, artigiani e titolari di piccole attività industriali di Cappelle per accertamenti tributari relativi all’evasione della tassa sui rifiuti (Tarsu) per gli anni 2009, 2010, 2011 e 2012. Tra gli avvisi di pagamento, come spesso capita in questi casi, ce ne sono alcuni con importi esorbitanti, addirittura con più di 20mila euro. Secondo l’opposizione del gruppo Insieme per Cappelle ci sarebbero anche cartelle pazze, contenenti errori, quindi da rivedere, in quanto l’aliquota Tarsu sarebbe stata applicata anche alle aree esterne di pertinenza delle attività e ad una serie di superfici che prima non venivano conteggiate ai fini del calcolo dell’importo della tassa.
La minoranza, composta dai consiglieri Pierino Di Giandomenico, Stefano Carota, Riccardo Di Rosa e Salvatore Di Vittorio, ha avanzato una serie di proposte all’amministrazione comunale, in primis la sospensione delle cartelle esattoriali: «Considerato che stiamo vivendo una grave crisi economica, oramai da anni», afferma l’opposizione, «e che le ditte di Cappelle hanno ricevuto avvisi di accertamento Tarsu, con notevoli importi che superano anche i 20 mila euro, somme che con l’aggiunta della maggiorazione, di sanzioni e spese sono insostenibili per gli operatori economici. Gli accertamenti in sopralluogo hanno rilevato anche soppalchi e qualsiasi area esterna, non tenendo alcun conto dell’uso».
Le proposte della minoranza all’amministrazione del sindaco Maria Maiorano Picone: sospensione immediata dei provvedimenti e dei relativi pagamenti; revisione degli accertamenti con riesame delle superfici e quindi del calcolo economico, escludendo soppalchi destinati a deposito/magazzino e le aree esterne di pertinenza degli immobili principali da tassare; differenziare l’aliquota Tarsu per le attività destinate alla vendita e i magazzini/depositi; dopo gli opportuni e doverosi accertamenti, procedere con una rateizzazione delle cartelle, quattro rate per importi fino a mille euro, in un anno, e 8 rate per gli importi superiori, in due anni.
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