Tartarughe sbranate nella gabbia dei pitbull

Montesilvano, l’episodio denunciato da Gianluca Milillo (Onlus Nuovo Saline) «Dilaniate dopo che qualcuno le ha lanciate nel recinto del Dog Village»
MONTESILVANO. «Il Parco della Libertà non è un centro di raccolta per tartarughe di cui disfarsi».
La puntualizzazione arriva da Gianluca Milillo, coordinatore dello staff tecnico ambientale della Onlus Nuovo Saline, a seguito di un episodio macabro e crudele avvenuto nei giorni scorsi proprio a pochi metri dal laghetto dove oggi trovano rifugio 41 esemplari di tartaruga.
A riferirlo è proprio il tecnico ambientale dell’associazione che da qualche settimana si sta occupando di un progetto per la salvaguardia e il contenimento degli animali, per evitare che finiscano nelle acque del Saline.
«Nella notte tra lunedì e martedì», ricostruisce Milillo, «qualcuno ha gettato, dall’esterno, due tartarughe nel recinto del Dog Village. Probabilmente voleva disfarsene in modo anonimo, pensando che in quel modo i volontari le avrebbero poi ricollocate nel laghetto». Ma, purtroppo, il gesto di questo sconosciuto ha avuto un epilogo ben diverso. «Nella gabbia dove sono state lanciate c’erano tre pitbull che, come prevedibile, le hanno fatte a pezzi».
Comprensibile la rabbia e la frustrazione dei volontari del Dog Village e di Nuovo Saline davanti a tale ritrovamento. «Non c’è giorno in cui non assistiamo all’ignoranza e alla bassezza di certa gentaglia, che prima compra animali pensando siano giocattoli e poi, quando si rende conto di non poterli gestire, arriva a gesti ignobili come questo».
Milillo rivela come, in molte occasioni, dei residenti di Montesilvano o di città limitrofe abbiano contattato l’associazione per chiedere di poter trasferire le proprie tartarughe nel laghetto del parco di viale Aldo Moro. «Ribadiamo ancora una volta che questo non è un centro di raccolta per tartarughe», aggiunge Milillo, «ma semplicemente un progetto per la salvaguardia degli esemplari già presenti». (a.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

