«Tasi e morosità, l’assessore si dimetta»
Città Sant’Angelo, l’opposizione critica il pacchetto finanziario. Florindi: presentino emendamenti
SANTA’ANGELO. «Restiamo basiti dalle ultime dichiarazioni dell'assessore Di Giacomo. Dichiarazioni non veritiere sulla situazione economico-tributaria angolana». Non piace ai consiglieri del gruppo Responsabilità Comune – Matteo Perazzetti, Roberto Ruggieri, Lucia Travaglini e Maurizio Valloreo – il pacchetto finanziario dell’amministrazione del sindaco Gabriele Florindi, che sarà discusso nel Consiglio di giovedì.
«È giusto precisare che il bilancio comunale basa la sua salvezza, visto l'ammanco di 1,2 milioni di euro, su un progetto di recupero disperato delle tasse evase dal 2011-2014», affermano i rappresentanti dell’opposizione, «senza accertare le effettive condizioni socio-economiche delle famiglie, che forse sono state impossibilitate a pagare, e senza poter offrire loro una sola alternativa per saldare le morosità».
La minoranza allude all’ipotesi del baratto amministrativo, che consente di offrire lavoro socialmente utile in cambio del pagamento delle tasse, secondo una modalità adottata da diversi Comuni grazie alle opportunità suggerite dal governo con il decreto Sblocca Italia. I consiglieri che contestano la linea finanziaria della giunta Florindi, parlano inoltre di «sanzioni, anche per un solo giorno di ritardo, di una durezza tale da fare del cittadino un “osservato speciale”. Nel bilancio pluriennale 2015-2017», proseguono, «presentato in commissione, e su cui il revisore dei conti ha già espresso un parere, smentendo così le dichiarazioni dell'assessore che lo definiva "una bozza", si prevede un aumento del 30% della Tasi per gli anni 2016/2017».
Responsabilità Comune ha presentato in commissione emendamenti a favore delle famiglie numerose e dell'agricoltura che certamente riproporrà in sede di discussione assembleare. «Dopo la brutta figura sulla questione "umido"», aggiunge la minoranza, «per cui i cittadini pagavano la differenziazione senza beneficiare del servizio per stessa ammissione dell'assessore, siamo all'ennesima operazione di disinformazione in materia tributaria. Per questo torniamo a chiedere le dimissioni dell’assessore Di Giacomo».
Di fronte alle contestazioni dell’opposizione, il sindaco Florindi taglia corto. «Ciascuno», dice, «ha la libertà di affermare ciò che vuole, anche di raccontare frottole. Se l’opposizione vorrà far valere le proprie posizioni può presentare emendamenti nel Consiglio di giovedì. Se saranno meritevoli di interesse, l’assemblea li approverà. In caso contrario, saranno bocciati»
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