Tassa di soggiorno, il no degli albergatori
La Federalberghi detta le condizioni al Comune: niente da fare senza un piano turistico per la città
PESCARA. No all’imposta di soggiorno. La Federalberghi-Confcommercio, con il presidente Emilio Schirato, dopo la riunione di venerdì con gli albergatoripescaresi torna a esprimere la contrarietà della categoria alla proposta dell’assessore al Commercio Giacomo Cuzzi.
E in una nota, in cui definisce la tassa di soggiorno «l’ennesimo balzello a carico degli operatori senza alcun ritorno per il territorio», Schirato ribadisce il no tassativo alla tassa in questo anno in corso, ma spiega anche: «Non ci si può sedere al tavolo con il Comune su un'ipotesi del genere se non dopo la preventiva condivisione di un Piano marketing turistico per la città, unico strumento per individuare una “vision” turistica per il nostro territorio, e in base alla quale stabilire le linee di intervento su cui andare a collocare le risorse e, fra esse, quelle che potrebbero derivare dall'imposta di soggiorno».
Un documento di riferimento per i prossimi 10 anni in cui il Comune si impegni per iscritto a rispettare, ma per farlo ci vogliono mesi. «Seguire le linee di intervento di un piano strategico per il turismo sarebbe l’unica garanzia per noi operatori di un utilizzo sensato delle risorse per interventi che abbiano una ricaduta positiva in termini di sviluppo dell’economia turistica».
Senza uno strumento del genere, sostengono gli albergatori, «le risorse derivanti da tale tassa sarebbero destinate per ripianare i buchi di bilancio o per interventi a pioggia sul territorio o ancor peggio per feste, sagre e concertini che portano consenso elettorale ma nulla allo sviluppo turistico».
In definitiva, gli albergatori dicono no alla tassa di soggiorno per quest’anno e allo stesso tempo sono disposti a sedere a un tavolo con l’amministrazione comunale. Ma a delle condizioni. E cioé, come sintetizza il presidente Schirato: «Un piano marketing territoriale decennale, condiviso con gli operatori; applicazione della tassa, con reale equità e con regole scritte e condivise, a tutto il comparto alberghiero ed extra-alberghiero (compresi B&B); assicurazione scritta che la tassa per gli alberghi pescaresi non superi l'entità di 1euro a presenza, per il prossimi 5 anni». E alla fine Schirato propone di far preparare il Piano dalla Dmc Terre del Piacere, che come tutti i consorzi a capitale pubblico/privato nati per indirizzare sui territori abruzzesi le linee di intervento in materia di turismo stanno per essere riconosciuti dalla Regione.(cr.pe.)
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