Tassa rifiuti, lotta ai ritardi Arrivano i postini privati

Il Comune si è affidato a una ditta esterna per recapitare i 50mila avvisi a casa L’assessore Presutti: «Non ci saranno disguidi, la prima rata entro il 31 marzo»
PESCARA. Quest’anno i bollettini per pagare la tassa sui rifiuti verranno recapitati nelle case dei contribuenti con postini dotati di biciclette elettriche. È il servizio innovativo attivato dall’amministrazione comunale per risolvere l’annoso problema degli avvisi consegnati in ritardo.
L’ente ha incaricato una ditta privata, la Sail post, per la consegna dei modelli F24 precompilati utilizzati per poter versare a rate, o in un’unica soluzione, la Tari. Si partirà da domani ed entro il 21 di questo mese, ha assicurato l’assessore ai tributi Marco Presutti, dovrebbero essere recapitati tutti i bollettini. Ossia, dieci giorni prima della scadenza per il pagamento della prima rata, fissata al prossimo 31 marzo. Il nuovo servizio è stato presentato ieri dall’assessore Presutti e dalla dirigente ai Tributi Maria Gabriella Pollio. C’era anche Nicola Scurti, il titolare della Sail post, la ditta incaricata dei recapiti.
LE CONSEGNE. «Quest’anno cominceremo in anticipo la distribuzione dei modelli F24 precompilati per pagare la Tari», ha spiegato Presutti. Gli avvisi verranno recapitati in diversi modi ai 60.407 contribuenti interessati al pagamento della tassa sui rifiuti. Di questi, 49.128 si vedranno recapitare i bollettini tramite i postini della Sail post. Ad altri 10.746 verranno inviati tramite posta elettronica certificata. Il loro numero è raddoppiato rispetto ai 5.313 dell’anno scorso. Invece, 533 cittadini li riceveranno con semplici mail.
DIECI ASSUNZIONI. La novità di quest’anno è, dunque, la consegna in bici. La Sail post, attraverso un accordo con la ditta VeloCity, di Antonio Cetrullo, avrà a disposizione delle biciclette elettriche per i recapiti. «Abbiamo provveduto all’assunzione con contratti a tempo determinato undici persone», ha detto Scurti, «si tratta di uomini e donne dai 29 ai 63 anni che per 15 giorni provvederanno a recapitare gli avvisi direttamente ai contribuenti a casa». «È una sperimentazione», ha aggiunto, «che ci consente di raggiungere in modo più capillare il territorio cittadino». In pratica, otto postini raggiungeranno le abitazioni che si trovano in pianura con le bici elettriche. Altri tre, invece, utilizzeranno dei motocicli per arrivare nelle zone collinari. Ogni lavoratore dovrà consegnare circa 400 avvisi di pagamento al giorno. «I portalettere», ha precisato Scurti, «sono stati formati perché vogliamo raggiungere tutti gli indirizzi indicati dall’ente e per relazionarsi con gli utenti, in modo da dare anche delle informazioni di base per contattare gli uffici del Comune. È un’esperienza nuova, a zero impatto ambientale ed è un buon esempio di green economy». Tuttavia, la dirigente ha rivelato che ci sono contribuenti che non hanno il proprio nome sul citofono ed è difficile rintracciarli.
Comunque, chi non dovesse ricevere i bollettini può sempre scaricarli dal sito del Comune (www.comune.pescara.it) registrandosi, dopo essere entrati nella pagina dedicata con il nome «Cassetto fiscale».
CODICI A BARRE. «Un’altra novità importante», ha fatto presente Presutti, «è l’apposizione di un codice a barre sui modelli F24. Questo consentirà di risalire più speditamente alle singole posizioni, eliminando attese e rischi di errori». «Questo servizio», ha aggiunto Maria Gabriella Pollio, «ci è stato concesso in esclusiva dalla ditta Maggioli. Il codice a barre servirà a Poste italiane per evitare la digitazione manuale dei dati di pagamento, con l’azzeramento dei margini di errore da parte dell’operatore. In questo modo, i pagamenti saranno sempre correttamente attribuiti al contribuente».
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