Tassa rifiuti, slitta la prima rata anche per gli studi professionali

Il consiglio rinvia il primo pagamento al 31 agosto per tutti gli operatori economici bloccati dal Covid La Lega fa ampliare la platea dei contribuenti ammessi al beneficio, ma restano escluse le famiglie
PESCARA. Gli operatori economici costretti a chiudere, o che hanno chiuso volontariamente, durante la prima fase dell’emergenza coronavirus avranno più tempo per pagare la tassa sui rifiuti (Tari). Lo ha confermato ieri il consiglio comunale approvando l’apposita delibera presentata dall’assessore ai tributi Eugenio Seccia. L’aula ha anche approvato un emendamento della Lega (primi firmatari il presidente della commissione Finanze Salvatore Di Pino e la consigliera Maria Rita Carota) che amplia la platea dei contribuenti ammessi al beneficio. Vengono inseriti, di fatto, operatori economici inizialmente esclusi e, in particolare, gli studi professionali.
Nulla da fare, invece, per le famiglie che dovranno pagare la prima rata entro lunedì primo giugno. L’emendamento presentato dal centrosinistra per rinviare la tassa anche per le cosiddette utenze domestiche è stato ritirato dopo aver ricevuto il parere contabile contrario. Lo slittamento dei pagamenti anche per le famiglie avrebbe potuto causare problemi finanziari al Comune. Tuttavia, gli uffici dell’ente si sono impegnati a riesaminare questa ipotesi entro il 31 luglio. Per adesso, quindi, lo slittamento dei pagamenti riguarda solo gli operatori economici rimasti chiusi. La scadenza della prima rata slitterà dal 31 maggio al 31 agosto; della seconda, dal 31 luglio al 30 settembre; della terza, dal 30 settembre al 31 ottobre; mentre il termine della quarta resta fissato al 30 novembre. Stesso discorso per il pagamento in un’unica soluzione che andrà eseguito entro il 16 giugno. «Con l’emendamento approvato», ha spiegato Di Pino, «la delibera di rinvio delle rate Tari per e le attività chiuse a seguito dei provvedimenti di lockdown, viene ampliata a tutti gli operatori economici che hanno volontariamente sospeso la loro attività. Inizialmente la delibera consentiva il rinvio solo previa dichiarazione di sospensione dell’attività almeno fino al 18 maggio. Ora il riferimento a questa data è stato cancellato e basterà autocertificare l’avvenuta sospensione volontaria».
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