Tassa sui rifiuti, contribuenti alla cassa per la seconda rata
Ancora pochi giorni per il pagamento della Tari, la scadenza è fissata per mercoledì 31 maggio Con il primo versamento sono stati incassati 5,2 milioni di euro, un quinto del gettito complessivo
PESCARA. I contribuenti di nuovo alla cassa per pagare la seconda rata della tassa sui rifiuti. Mancano solo pochi giorni alla nuova scadenza, fissata per mercoledì 31 maggio. Intanto, sono stati resi noti i primi dati non definitivi degli incassi con la prima rata scaduta il 31 marzo e prorogata fino al 10 aprile. Nelle casse del Comune sono entrati 5,2 milioni di euro, un quinto del gettito complessivo, ma in questa cifra sono inclusi anche i primi pagamenti dei contribuenti che hanno deciso di versare la tassa in un’unica soluzione, la cui scadenza è fissata per il 16 giugno.
L’amministrazione comunale, in vista della nuova scadenza del 31 maggio, ha rinnovato le raccomandazioni ai contribuenti. La Tari è dovuta da chiunque possegga o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, in grado di produrre rifiuti. Sono escluse, in compenso, le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili e le aree comuni condominiali.
Per i pagamenti si devono utilizzare i modelli F24 inviati tra marzo e aprile scorsi dagli uffici comunali. Qualora i modelli di pagamento non siano stati recapitati, oppure non tengano conto dei fatti che determinano un diverso ammontare del tributo dovuto, si potrà procedere pagando in autoliquidazione calcolando in maniera autonoma la cifra da versare e compilando gli appositi modelli F24. Per effettuare i calcoli e scaricare i modelli, sarà necessario andare sul sito Internet del Comune (www.comune.pescara.it) e cliccare sull’icona «Cassetto fiscale». Nel caso in cui ci siano variazioni della superficie tassabile dell’immobile, o del numero dei componenti familiari, andrà presentata una dichiarazione entro il 30 giugno dell’anno prossimo.
Un’altra raccomandazione riguarda il rispetto delle scadenze dei pagamenti. Le prossime due rate, dopo quella del 31 maggio, dovranno essere versate entro il 30 settembre e il 30 novembre. Se non verranno rispettate le scadenze, si rischieranno sanzioni pari al 30 per cento dell’importo da pagare. Tuttavia, i contribuenti non in regola potranno utilizzare lo strumento del ravvedimento operoso che prevede sanzioni notevolmente ridotte, purché si proceda al pagamento entro l’anno. Entro due settimane dalla scadenza non rispettata, si dovrà pagare lo 0,10 per cento giornaliero; entro un mese, l’1,5 per cento; entro tre mesi, l’1,67 per cento; entro un anno, il 3,75 per cento.
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