Tassa sui rifiuti, ecco gli sconti per le famiglie e i commercianti

Dopo le chiusure obbligate per il Covid, arriva in consiglio comunale la discussione sulle imposte C’è tempo fino al 30 aprile per presentare le domande, riduzioni dal 20 al 30% per i pensionati
FRANCAVILLA. Verranno discusse nel consiglio comunale di questo pomeriggio le novità da apportare a Francavilla inerenti la tassa sui rifiuti (Tari), già oggetto di dibattito politico per le rimodulazioni avvenute nel corso dell'ultimo anno condizionato dal Covid. Sostanzialmente, dopo l'esame e l'approvazione del piano economico-finanziario, bisogna ufficializzare il differimento del termine per richiedere la riduzione dedicata alle utenze non domestiche (per esempio quelle commerciali), le cui attività sono state chiuse durante l'anno 2020 in seguito alle misure prese per contrastare la diffusione del virus. In tal senso l'ultima novità riguarda lo slittamento di tale data al 30 aprile 2021.
Entro fine mese, infatti, chi ne ha diritto può chiedere la decurtazione del 100 percento della parte variabile dell'imposta per tutti i giorni di chiusura della sua attività, dimostrando di non aver potuto lavorare proprio per l'introduzione delle misure dettate da governo e Regione. Tale agevolazione si applica a chi è in regola con il pagamento dell'utenza, il quale con autodichiarazione deve certificare i giorni di chiusura, unitamente al codice Ateco della sua attività.
Per gli altri soggetti non in regola con il pagamento dell'imposta, è comunque prevista la possibilità di chiedere la riduzione, da riconoscere come compenso sull'importo Tari scaduto più antico. Tutto questo come detto riguarda il 2020, ma da quanto si apprende pare che si stia già lavorando per riproporre la stessa misura anche per l'anno in corso, visto che tra gennaio e marzo sono state diverse le attività rimaste chiuse in seguito alla recrudescenza della pandemia. In questo caso però bisognerà fare un distinguo, visto che a differenza della scorsa primavera, non tutte le attività commerciali sono state oggetto di misure restrittive. Confermate poi le riduzioni per i nuclei composti da soli pensionati, dal 20 al 30 percento della parte variabile dell'imposta, a condizione che non abbiano un Isee superiore ai 9mila euro, così come quelle per le utenze non domestiche e non stabilmente attive e i produttori dei rifiuti speciali assimilati agli urbani, anche qui nella misura del 30 per cento. Infine, viene confermata la riduzione dal 15 al 5 percento per quelle famiglie residenti con Isee rispettivamente fino a 5mila, 7500 e 9mila euro. È chiaro che, come da un lato ci possono essere persone più colpite dalla crisi socio-sanitaria ed economica, dall'altro vi siano quelle che invece non hanno subito ripercussioni: è il caso dei dipendenti pubblici, di impiegati, lavoratori dipendenti, cioè di tutte quelle persone il cui lavoro non ha riportato diminuzioni nonostante il sopraggiungere del Covid. Da loro il Comune si aspetta puntualità e precisione nel pagamento del primo acconto della Tari, la cui scadenza è in programma a fine mese, mentre entro luglio bisogna versare il secondo acconto per poi procedere al saldo per fine anno. Sempre nel consiglio comunale odierno dovranno essere confermate le aliquote Imu, che non subiranno modifiche.

