Tassa sui rifiuti, le prime tre rate si pagheranno come l’anno scorso

21 Gennaio 2020

La decisione emersa da un vertice di maggioranza per l’impossibilità di calcolare le nuove tariffe Il Comune invierà i bollettini con gli stessi importi del 2019, poi si procederà al conguaglio a dicembre

PESCARA. Prime tre rate con gli stessi importi dell’anno scorso. Poi, l’eventuale conguaglio a dicembre. Ecco come si pagherà quest’anno la Tari. Ieri pomeriggio si è riunita la maggioranza, assente il sindaco Carlo Masci a letto con la febbre, per decidere come comportarsi con la tassa sui rifiuti, dopo la decisione del governo di applicare un nuovo sistema di calcolo delle tariffe. Le istruzioni considerate insufficienti, giunte dal ministero dell’Economia e dall’Arera, ossia l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, hanno mandato in tilt tutti i Comuni, tra cui anche Pescara.
Da qui, la scelta di convocare urgentemente una riunione per decidere il da farsi, visto l’approssimarsi della scadenza della prima rata, fissata per il 31 marzo. Per questo l’assessore ai tributi Eugenio Seccia, dopo aver ricevuto indicazioni dall’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, ha proposto alla maggioranza una soluzione possibile. Soluzione peraltro già suggerita alcuni giorni fa dal presidente della commissione Finanze Salvatore Di Pino durante una seduta su questo argomento. La soluzione, in sostanza, prevede l’applicazione degli stessi importi della Tari del 2019 per le prime tre rate, con scadenze 31 marzo, 31 maggio e 30 settembre e poi l’eventuale conguaglio, sulla base delle nuove tariffe, con l’ultima rata a saldo che, a questo punto, slitterebbe dalla scadenza del 30 novembre a dicembre (il giorno da stabilire).
Stesso discorso per il pagamento in un’unica soluzione con scadenza il 16 giugno. Il modello F24 per il versamento avrà lo stesso importo dell’anno scorso. Dopodiché, in autunno i contribuenti riceveranno un nuovo bollettino per fare eventualmente il conguaglio a dicembre, sempre che l’importo del 2019 sia minore di quello determinato con le nuove tariffe di quest’anno. Nel caso in cui il nuovo importo dovesse essere inferiore a quello del 2019, i contribuenti potranno richiedere il rimborso, oppure la compensazione con la tassa sui rifiuti dell’anno successivo, ossia il 2021.
Tuttavia, l’assessore non esclude la possibilità che la situazione possa cambiare nei prossimi giorni. La stessa Arera dovrebbe procedere al calcolo delle tariffe della Tari per poi comunicarle al Comune. Se questo dovesse avvenire in tempi brevi, la società di riscossione Adriatica risorse sarebbe in grado di inviare entro marzo i bollettini aggiornati con i nuovi importi.
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