Tassa sui turisti, si riapre lo scontro

18 Aprile 2016

Blasioli pronto a far cadere tutti gli emendamenti e l’opposizione va dal prefetto

PESCARA. Oggi, alle 15, riprenderà il consiglio comunale per esaminare la delibera sulla tassa di soggiorno. Il presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli è pronto a far scattare la tagliola e a far decadere i 400 emendamenti rimasti, quasi tutti presentati dall’opposizione per fare ostruzionismo e bloccare l’introduzione della nuova tassa. La minoranza è sul piede di guerra e, dopo aver richiesto le dimissioni di Blasioli, ha annunciato che informerà il prefetto Francesco Provolo del comportamento del presidente del consiglio comunale, definito antidemocratico.

«Blasioli dovrebbe essere al di sopra delle parti», ha commentato il capogruppo di Ncd Guerino Testa, «invece, si sta rivelando di parte. Noi vigileremo affinché l’incasso della tassa di soggiorno non venga utilizzato per organizzare festicciole e sagre».

Su questa vicenda è intervenuto ieri anche il segretario cittadino del Pd Moreno Di Pietrantonio. «Le opposizioni», ha detto, «per ostacolare questo provvedimento finalizzato a reperire risorse per l'accoglienza e l'intrattenimento dei turisti nella nostra città con l'obiettivo di incrementare tale flusso, hanno prodotto centinaia di inutili emendamenti con l'unico scopo di bloccare i lavori del consiglio. La tassa di soggiorno, avallata anche nella direzione del Pd di Pescara e chiamata giustamente contributo unico per il turismo, è stata introdotta in tutte le città italiane, dove non hanno mai scaturito un dibattito strumentale ed inutile come quello in atto a Pescara».

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