Tassa sul suolo, pagamenti a luglio

20 Giugno 2020

Il Comune fa slittare le scadenze per stabilimenti e ristoranti: un aiuto per gli esercenti in difficoltà

PESCARA. C’è più tempo per pagare il Canone per l’occupazione del suolo pubblico (Cosap). Come era stato anticipato nei giorni scorsi dal Centro, ieri la giunta ha approvato una delibera, presentata dall’assessore ai tributi Eugenio Seccia, che fa slittare le scadenze per alcune categorie di contribuenti.
Più precisamente, quelli che occupano in maniera permanente il suolo pubblico, come gli stabilimenti balneari, le stazioni di rifornimento carburante, i mercati rionali scoperti e i bar e ristoranti proprietari di dehor.
Il pagamento in un’unica soluzione, la cui scadenza era inizialmente fissata per il 31 gennaio, poi spostata al 31 marzo e al 30 giugno, slitta al 31 luglio. Rinviati i termini per chi decide di versare in maniera dilazionata la Cosap. Ora si pagherà così: prima rata, entro il 31 luglio; seconda, entro il 31 agosto; terza, entro il 30 settembre; quarta, entro il 31 ottobre. Non cambia nulla, invece, per le occupazioni provvisorie del suolo pubblico. Ad esempio, i tavoli all’aperto di bar, ristoranti, pub, pizzerie, gelaterie e pasticcerie. Resta, infatti, confermata l’esenzione dal pagamento della Cosap fino al 31 ottobre. Poi, dal primo novembre, dopo aver richiesto e ottenuto l’autorizzazione per l’occupazione temporanea del suolo, si dovrà versare la Cosap sulla base delle tariffe in vigore.
La giunta, su proposta dell’assessore Seccia, ha dunque deciso un ulteriore rinvio delle scadenze per aiutare gli operatori. Decisione che scaturisce dal «perdurare delle difficoltà finanziarie degli operatori economici», viene spiegato nel provvedimento, «nonché dal fatto che, con le scadenze previste in precedenza, gli operatori si sarebbero trovati a pagare, entro il 30 giugno, due rate (quelle previste inizialmente al 31 gennaio e 31 marzo scorsi)».
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