Tassa sulla casa: prima rata Imu Chi deve pagare e chi è esentato

24 Maggio 2022

L’acconto è da versare entro il prossimo 16 giugno utilizzando le aliquote comunali dello scorso anno Sono esclusi dall’imposta l’abitazione principale, appartamenti in vendita, terreni, cinema e teatri

Scadenza in arrivo per la tassa sulla casa. A giugno è necessario effettuare il pagamento dell’acconto dell’imposta Imu dovuta: si tratta del primo appuntamento dell’anno, al quale seguirà quello di dicembre relativo al saldo. La data da annotare è il 16 giugno.
Poche le novità da segnalare rispetto allo scorso anno; la più rilevante è relativa alle nuove regole sull’esenzione per i coniugi con residenze diverse.
DUE RATE
La tassa sugli immobili, conosciuta come Imu, si paga in due rate: l’acconto deve essere versato entro giovedì 16 giugno 2022 e, ai fini del calcolo, è possibile avvalersi delle aliquote approvate lo anno scorso dal Comune di appartenenza.
Il saldo Imu va, invece, versato entro venerdì 16 dicembre 2022. In tal caso, i contribuenti dovranno prendere come riferimento operativo il regolamento pubblicato sul portale dedicato del ministero dell'Economia e delle Finanza, entro il 28 ottobre prossimo. In caso di aumento dei valori, con il saldo bisognerà pagare la quota aggiuntiva eventualmente dovuta a conguaglio.
CHI PAGA
Ma in quali casi va versata la tassa sulla casa? Il presupposto che definisce i casi in cui è obbligatorio il pagamento dell'aliquota Imu è il possesso di fabbricati, esclusa l’abitazione principale (salvo che si tratti di un’unità abitativa classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), aree fabbricabili e terreni agricoli.
Nello specifico, sono considerati soggetti passivi Imu il proprietario dell’immobile, il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, superficie, il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice, concessionario nel caso di concessione di aree demaniali e il locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria. Dall'Imu è esente l’abitazione principale, a patto che questa non rientri tra le categorie degli immobili di lusso, ad esempio con piscina.
NOVITà sulle ESENZIONI
Rispetto allo scorso anno, le principali novità riguardano alcune tipologie di esenzioni e agevolazioni. La prima delle modifiche fa riferimento ai coniugi con residenza in comuni diversi, che pertanto occupano due abitazioni differenti. Per effetto delle modifiche introdotte dal decreto Fiscale, collegato alla Legge di Bilancio 2022, i coniugi potranno scegliere uno degli immobili da esentare ai fini del pagamento dell'Imu, anche qualora la residenza anagrafica e la dimora abituale non siano nello stesso Comune. Possibilità di scelta dunque ed equiparazione delle regole rispetto a quanto previsto per i coniugi con residenze differenti, ma nello stesso territorio comunale.
A partire dal 1° gennaio scorso, inoltre, l'esenzione Imu è stata estesa anche ai fabbricati merce, ovvero gli edifici costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita. È il caso, ad esempio, di appartamenti in vendita, sui quali le ditte edili non dovranno corrispondere la tassa sulla casa.
Strascichi dell’emergenza Covid, inoltre, anche nelle agevolazioni riconosciute in merito alle scadenze Imu 2022, per agevolare i contribuenti. L’imposta municipale propria non sarà dovuta anche per l’anno in corso «in relazione agli immobili che rientrano nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività esercitate negli immobili stessi».