Tasse a Penne, stabilite le aliquote

27 Agosto 2014

Scongiurato lo spauracchio della super Tasi, domani la decisione in consiglio

PENNE. Il governo del sindaco Rocco D’Alfonso ha stabilito le nuove aliquote tributarie. L’assessore al bilancio Valeria Di Luca ha portato in commissione capigruppo i dati su Tari, Tasi e Imu. Domani, le tassazioni andranno discusse e approvate in consiglio comunale e saranno parte integrante del bilancio previsionale da approvare a fine settembre. Per l’Imu, stabilito il 4 per mille sugli immobili accatastati A1, A8 e A9 (castelli e abitazioni di lusso) e il 10,6 per mille sugli altri immobili. Non sarà colpito dall’Imu il resto delle prime case, le seconde abitazioni passeranno dallo 0,76% all’1,06%. Se l’Irpef non subirà rialzi e resterà come lo scorso anno allo 0,7%, ben più salato sarà il nuovo conto per la Tasi (da pagare il 16 ottobre e il 16 dicembre), la componente da versare per l’uso e la disponibilità dei servizi indivisibili (servizi sociali, scuole, polizia municipale, viabilità). Per le prime case il tributo si assesterà al 2,5 per mille (l’aliquota base è dell’1 per mille) senza detrazione. Scongiurato lo spauracchio super Tasi. «Per la Tasi ci siamo attestati al 2,5 per mille per assicurare pro quota la copertura dei servizi indivisibili che, in assenza di ristoro statale, avrebbero dovuto subire una drastica riduzione in termini di interventi soprattutto per la spesa per l’assistenza alle fasce più deboli della popolazione (minori abbandonati, indigenti, disabili), che si aggira intorno a 440 mila euro annui a carico del Comune», ha spiegato l’assessore. Meno gravosa per la maggior parte dei pennesi sarà la Tari, l'imposta sulla raccolta e sullo smaltimento dei rifiuti. Il gettito dell’imposta 2014 coprirà infatti il 100% del servizio che, rispetto allo scorso anno, avrà un costo complessivo inferiore per un importo pari a 278.404 euro. «La stragrande maggioranza degli utenti pagherà un tributo sullo smaltimento rifiuti inferiore rispetto al 2013. L’avvio della raccolta differenziata porta a porta ha portato a una sensibile riduzione dei costi». Previste detrazioni importanti, a partire dallo sconto del 50% per i residenti delle case sparse. Non tutti, però, la pensano in questo modo. Per il capogruppo di Unione Moderata, Remo Evangelista, i più penalizzati saranno i residenti delle case sparse: «Fino a maggio non hanno ricevuto il servizio porta a porta e adesso hanno una raccolta mensile per il multi materiale e una per l'indifferenziato. Proporrò di elevare lo sconto al 60%».

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