Tasse, anche gli abruzzesi possono fare pace col fisco

4 Aprile 2019

La novità nel decreto crescita che oggi va all’attenzione del Consiglio dei ministri Per presentare la domanda c’è tempo solo fino al 30 aprile di quest’anno 

PESCARA . Anche i contribuenti abruzzesi non in regola con multe, bolli auto e imposte locali non pagate dal 2000 al 2017 potranno fare pace con il fisco. La buona notizia è contenuta nella nuova bozza del decreto crescita che oggi sarà all’attenzione del Consiglio ministri. Se non ci saranno rinvii o ostacoli, anche gli abruzzesi potranno avvalersi della sanatoria grazie alla cosiddetta “rottamazione ter” per tasse e tributi locali, riservata finora solo ai ruoli di competenza dell’Agenzia Entrate Riscossione. Una possibilità finora preclusa agli abruzzesi perché la riscossione era stata affidata a un ente privato, la Soget spa. Ora, con l’articolo inserito nel decreto crescita,“Estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali”, la disposizione sta per essere superata. Per presentare la domanda c’è tempo fino al 30 aprile.
COME FUNZIONA. «Finalmente il Governo si è attivato per estendere la rottamazione delle cartelle per le tasse locali e saranno ammessi tutti i contribuenti abruzzesi con ruoli relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017», spiega il commercialista Luca Del Federico, «che potranno beneficiare dello stralcio di sanzioni ed interessi maturati. Mi preme precisare che il presidente della regione Abruzzo, Marco Marsilio, si era effettivamente attivato fin dallo scorso dicembre per includere anche gli enti privati di riscossione come la Soget per l’Abruzzo all’interno della rottamazione ter. Ma solamente con la sua nomina è potuto intervenire fattivamente a Roma chiedendo un intervento normativo ».
COSA PREVEDE. In merito alle disposizioni della bozza del Decreto crescita, spiega Del Federico, «sarà il singolo Comune, Regione, Provincia o Città metropolitana a dover dare il via libera alla nuova pace fiscale per le tasse locali. Gli enti avranno a disposizione 60 giorni di tempo per decidere se aderire o meno alla rottamazione delle cartelle affidate ad agenzie private di riscossione. Non c’è un perimetro definito, o meglio sarebbe dire che la nuova rottamazione per le tasse locali abbraccerà tutti i tributi di competenza degli enti territoriali. Se l’interesse maggiore dei contribuenti è per il condono delle cartelle relative al bollo auto e alle imposte e tasse sulla casa, Ici, Imu, Tasi e Tari, nella definizione agevolata dei ruoli degli enti locali rientrano anche la Tosap, o ad esempio, l’imposta di soggiorno. L’estensione della pace fiscale alle entrate di regioni ed enti locali sarà onnicomprensiva e riguarderà tutte le entrate, anche tributarie, relative ad ingiunzioni di pagamento notificate tra il 2000 e il 2017». L’Agenzia delle Entrate ha elaborato un vademecum per facilitare i contribuenti. Vediamo quali sono i quesiti più ricorrenti.
Come faccio a capire quali cartelle e avvisi rientrano nella nuova definizione agevolata?
Per sapere quali sono le cartelle e gli avvisi che rientrano nella “rottamazione-ter” è possibile richiedere il proprio prospetto informativo, un documento che riepiloga i debiti che rientrano nella Definizione agevolata in base alle informazioni fornite dagli enti creditori. Il Prospetto informativo è consultabile in tempo reale nella propria area riservata del portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it.
Per aderire alla definizione agevolata 2018 devo fare una richiesta?
Sì, è necessario inviare la dichiarazione di adesione ad Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 30 aprile 2019.
Come posso presentare la dichiarazione di adesione?
È possibile aderire alla nuova definizione agevolata in tre modi: attraverso il servizio online "Fai D.A. te", che consente di presentare la dichiarazione di adesione in modo semplice e veloce compilando un apposito form. Il servizio è disponibile sia nell’area riservata del portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it. Coloro che hanno una casella di posta elettronica certificata (pec) possono inviare il modulo DA-2018, insieme alla copia del documento di identità, alla casella pec della Direzione Regionale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento. In alternativa il modulo di adesione può essere anche consegnato agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate presenti sul territorio nazionale.
Devo pagare in un’unica soluzione oppure posso rateizzare?
Il termine per pagare la prima o unica rata è fissato dal legislatore al 31 luglio 2019.
È possibile pagare in un’unica soluzione o fino a un massimo di 18 rate consecutive (5 anni), di cui le prime due con scadenza al 31 luglio e 30 novembre 2019. Le restanti 16 rate, ripartite nei successivi 4 anni, andranno saldate il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno fino al 2023. La prima e la seconda rata sono pari al 10% delle somme complessivamente dovute con la Definizione agevolata, le restanti rate invece sono di pari importo. Per chi ha aderito alla rottamazione bis le rate scendono a 10.
Ho aderito alla “rottamazione-bis”) ma non ho pagato le rate entro il 7 dicembre 2018. Posso accedere alla “rottamazione-ter” per gli stessi carichi?
Sì. Chi intende aderire deve presentare la dichiarazione di adesione ad Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 30 aprile 2019. Chi ha già aderito alla “rottamazione-bis” e ha regolarizzato la sua situazione, pagando l’importo delle rate di luglio, settembre e ottobre 2018 entro il 7 dicembre scorso, non dovrà presentare per gli stessi carichi alcuna dichiarazione in quanto sarà automaticamente ammesso per legge ai benefici della “rottamazione-ter”.
Dopo che ho presentato la dichiarazione di adesione, cosa succede?
L’Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare una “Comunicazione” di accoglimento o di diniego entro il 30 giugno 2019. In caso di risposta positiva, l’Agente della riscossione comunicherà l’ammontare del debito ammesso alla Definizione agevolata 2018 inviando i relativi bollettini di pagamento