Tasse, come compilare il 730 Le spese detraibili e deducibili

Dai medicinali agli interessi del mutuo: il rimborso arriva direttamente in busta paga
L’AQUILA. Comincia la stagione della dichiarazione dei redditi per lavoratori pensionati e dipendenti che devono presentare all'Agenzia delle Entrate il modello 730. Oltre ai redditi da lavoro, o derivanti da altre voci, vanno inserite le spese per cui è prevista una detrazione Irpef del 19% e quelle deducibili, che contribuiscono a ridurre l'ammontare del reddito lordo. Ecco la guida con scadenze, esenzioni e tutte le detrazioni.
MODELLO 730
Con il modello 730 il contribuente ottiene il rimborso dell'imposta direttamente nella busta paga a partire dal mese di luglio per i lavoratori e da agosto o settembre per i pensionati. Se, invece, deve versare delle somme, queste vengono trattenute dalla retribuzione direttamente nella busta paga. Possono presentare il 730 i contribuenti che nel 2021 hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, come i contratti di lavoro a progetto, redditi dei terreni e dei fabbricati, di capitale e di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva, oltre a redditi diversi. L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione di tutti i lavoratori dipendenti un modello 730 precompilato sul proprio sito internet, dove i dati fiscali e anagrafici del contribuente sono già inseriti, insieme alle informazioni fiscali di cui l'Agenzia è in possesso. Il documento, che può essere accettato e "controfirmato" senza modifiche e successivi controlli, sarà disponibile on line partire dal 23 maggio.
QUANDO SCADE
A meno di proroghe che potrebbero essere stabilite nei prossimi mesi, il termine ultimo per inviare il modello 730 all'Agenzia delle Entrate è il 30 settembre 2022 sia che si utilizzi il modello precompilato o che ci si rivolga a un Caf o patronato. Una volta inviato il modello, non è più possibile apportare modifiche e il documento resterà visibile e scaricabile dall'area riservata del sito. Sono esentati dall'obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi i contribuenti che nel 2021 hanno avuto solo redditi da lavoro dipendente o da pensione, solo redditi da lavoro dipendente o da pensione oltre al reddito dell'abitazione principale, solo redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto.
La dichiarazione deve comunque essere presentata se le addizionali all'Irpef non sono state trattenute o sono state trattenute in misura inferiore a quella dovuta. Ci sono poi le esenzioni legate ai redditi bassi, fino a 8.000 euro lordi l'anno. I sostituti d'imposta (aziende, datori di lavoro, Inps, committenti) utilizzano la Certificazione unica 2022 (Cu), il vecchio Cud, per attestare i redditi di lavoro.
SPESE DETRAIBILI
Queste le principali spese per cui è prevista una detrazione Irpef del 19% per il 2022 e che dovranno essere documentate con dei giustificativi, fatture, scontrini e ricevute, relativi a pagamenti tracciabili come versamenti postali o bonifici: spese sanitarie oltre la franchigia di 129 euro, mediche e sanitarie per persone con disabilità, spese veterinarie, per l’acquisto di cani guida, interessi passivi del mutuo per abitazione principale o altre tipologie di immobili, spese sostenute per pagare l’affitto o per l'iscrizione scolastica, per la frequenza di università pubbliche o private, per l’abbonamento scolastico ai mezzi pubblici, spese sostenute per studenti con Dsa, per l’assistenza personale di anziani o persone affette da disabilità, per le attività sportive dei propri figli e per l’asilo nido. In elenco figurano anche le spese funebri, quelle per le intermediazione immobiliare, i canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede, premi per assicurazioni per rischio di non autosufficienza, erogazioni liberali alle società e associazioni sportive dilettantistiche, contributi associativi alle società di mutuo soccorso, spese relative ai contributi versati per il riscatto degli anni di laurea dei familiari a carico e premi per assicurazioni per il rischio di eventi calamità. L’obbligo di tracciabilità non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici e alle prestazione sanitarie delle strutture pubbliche o private accreditate.
INTERVENTI PER LA CASA Sono previsti, inoltre, degli sconti Irpef, legati alle seguenti spese sostenute nel 2021 per le abitazioni. È il caso dei lavori di ristrutturazione (50% sulla spesa sostenuta) e di acquisto di mobili ed elettrodomestici (50%) o delle spese per i lavori di risparmio energetico che sono detraibili dal 65% al 75%.
SPESE DEDUCIBILI
A differenze di quelle detraibili, le spese deducibili non vengono sottratte in percentuali variabili all'imposta sull'Irpef, ma contribuiscono a ridurre l'ammontare del reddito lordo imponibile.
Le principali voci che si possono portare in deduzione nella dichiarazione sono contributi previdenziali e assistenziali, assegno periodico corrisposto al coniuge, contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari, contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose, spese mediche e di assistenza specifica per le persone con disabilità e contributi versati ai fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale.

