Tasse, come detrarre l’affitto della casa e ottenere gli sconti

27 Aprile 2023

Le spese di locazione possono incidere fino al 19 per cento Ma per il 730 vale solo l’abitazione principale e abituale

L'AQUILA . L'affitto può essere portato in detrazione nel modello 730, con una percentuale pari al 19%. Ma solo se la spesa viene sostenuta per l'abitazione principale, che l'affittuario utilizza come dimora abituale. La percentuale di detrazione viene calcolata su un importo massimo di spesa, che varia in funzione alla categoria di appartenenza ed è calibrata in base a determinati limiti di reddito. Vediamo quali.
CHI NE HA DIRITTO. L'agevolazione spetta per qualsiasi tipologia di contratto di cui il contribuente è intestatario con canone o convenzionale, nel caso di giovani da 20 a 30 anni, studenti universitari, lavoratori fuori sede o alloggi sociali. Le regole cambiano a seconda della tipologia di contratto scelta. Per portare in detrazione l’affitto è necessario che ci sia un contratto di locazione registrato. Inoltre, l’immobile preso deve essere adibito ad abitazione principale.
Alle regole generali vengono applicate alcune eccezioni e particolarità. Nello specifico, la detrazione può essere applicata per contratti di locazione a canone libero, la cui durata è di 4+4 anni, a canone convenzionato o concordato la cui durata è di 3 più 2 anni, contratti stipulati da giovani tra i 20 ed i 30 anni, per inquilini di alloggi sociali o contratti transitori stipulati dai lavoratori dipendenti in occasione di trasferimenti per motivi di lavoro. Non è possibile cumulare detrazioni.
IL CALCOLO. La detrazione viene calcolata sulla base del reddito complessivo del contribuente ai fini Irpef ed è calibrata sulla base del numero effettivo dei giorni nei quali l’immobile viene utilizzato. Nel caso in cui il rimborso che spetta risulti superiore all’imposta dovuta dal contribuente, quest’ultimo avrà diritto ad un credito pari alla detrazione che non ha trovato spazio nella capienza Irpef. Per il canone convenzionale, il contratto di locazione deve essere necessariamente stipulato o rinnovato sulla base degli accordi definiti in sede locale tra le organizzazioni della proprietà edilizia e quelle degli inquilini. Il contratto di locazione non può avere una durata inferiore a tre anni, con eventuale proroga di altri due.
CANONE CONCORDATO. In questo caso è prevista una detrazione di 495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro, di 247,90 euro nel caso in cui il reddito complessivo sia superiore a 15.493,71 ma risulti essere inferiore a 30.987,41 euro.
Non spetta alcuna detrazione nel caso in cui il reddito sia superiore a 30.987,41 euro. Quando vengono sottoscritti dei contratti di locazione a canone concordato non assistiti, è necessario verificare se si debba ottenere l’attestazione rilasciata dalle organizzazioni firmatarie dell’accordo, con la quale si certifichi la rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto di locazione all’accordo territoriale. I contribuenti hanno la possibilità di portare in detrazione l’affitto dell’alloggio principale sulla base della durata della locazione e nella seguente misura: 300 euro nel caso in cui il reddito complessivo non superi 15.493,71 euro o 150 euro nel caso in cui il reddito sia superiore a 15.493,71 ma sia inferiore a 30.987,41 euro.
Nel caso in cui ad essere cointestatari siano marito e moglie, la detrazione spetta nella misura del 50% ciascuno, in relazione al loro reddito. Tra i documenti da conservare e controllare c’è il contratto di locazione, che deve essere registrato regolarmente. È necessario, inoltre, un’autocertificazione con la quale si attesti l’utilizzo della casa come abitazione principale.
ALTRE DETRAZIONI. Quelle che spettano per giovani fino a 31 anni sono pari a 991,60 euro. Nel caso in cui il canone di locazione risulti più alto, corrisponderà al 20% dell’affitto annuo pagato, che comunque non deve superare i 2.000 euro. È possibile richiedere la detrazione del canone di locazione anche per gli studenti universitari fuori sede. L’agevolazione si applica unicamente nel caso in cui l’università alla quale lo studente è iscritto disti almeno 100 chilometri dal comune di residenza.
Anche i lavoratori dipendenti, che hanno dovuto trasferire la propria residenza nel comune dove lavorano, hanno diritto ad ottenere una detrazione di 991,60 euro nel caso in cui il reddito complessivo sia inferiore a 15.493,71 euro e 495,80 euro nel caso in cui il reddito complessivo sia inferiore a 15.493,71 euro ma non superi 30.987,41 euro. (m.p.)