Tasse, il Comune scopre un’evasione di 3 milioni di euro

Effettuate le verifiche su Tarsu, Tari e Tasi dal 2013 al 2017 Già inviati gli avvisi a chi non ha pagato l’imposta sui rifiuti
MONTESILVANO. Amministrazione comunale a caccia di contribuenti morosi per rimpinguare le casse comunali e contrastare l’evasione fiscale. Ammonta a oltre 3 milioni di euro il mancato gettito relativo a una serie di tributi comunali non pagati da centinaia di residenti, che negli ultimi anni hanno prodotto una grave perdita per il bilancio comunale. Eppure negli ultimi anni la giunta comunale guidata dal sindaco-finanziere Francesco Maragno, in sinergia con gli uffici predisposti, ha avviato una serie di verifiche, anche alla luce dell’internalizzazione del servizio di riscossione che ha consentito, oltre a un risparmio per l’ente, anche la possibilità di snellire le pratiche burocratiche e velocizzare le verifiche delle posizioni dei contribuenti.
Ecco, allora, che in una serie di determinazioni dirigenziali sono contenute le cifre dei mancati incassi oggetto di numerosi avvisi emessi negli ultimi mesi. Nel dettaglio, scorrendo i documenti, si evince che il Comune di Montesilvano conta di incassare circa 277mila euro relativamente alla Tarsu (ex tassa comunale sui rifiuti) per l’annualità 2013 e alcuni anni precedenti e circa 621mila euro per la Tasi (tassa sugli immobili) per l’annualità 2015.
Ma la morosità che maggiormente incide sulle casse comunali è senza dubbio la Tari, attuale tassa sull’immondizia, per la quale il Comune di Montesilvano registra un mancato introito di circa 2 milioni e mezzo di euro nel periodo 2014-2017. Un vero e proprio problema dal momento che, come previsto dalla legge, la tassa sui rifiuti serve a coprire interamente il servizio e, dunque, in caso di mancato incasso, è lo stesso Comune a dover far fronte al pagamento della ditta che si occupa della raccolta dell’immondizia, sottraendo quei fondi ad altre necessità.
È per questa ragione che nei mesi scorsi l’amministrazione ha inviato migliaia di avvisi bonari relativi proprio alla Tari, per consentire ai cittadini di mettersi in regola senza dover far fronte a pesanti sanzioni (è prevista una maggiorazione del 30%) e potendo contare anche sulla possibilità di dilazionare il pagamento. A rimpinguare le casse del Comune ci sono poi i tributi relativi al 2018, per i quali non è ancora possibile stabilire la quota di morosità.
In questo caso, la sola tassa sui rifiuti dovrebbe portare un gettito complessivo pari a circa 11 milioni 118mila euro. Ci sono poi i rifiuti cosiddetti minori, la cui somma consente comunque al Comune di incassare oltre 600mila euro per l’anno 2018: si tratta dell’imposta comunale sulla pubblicità, pari a 329.180 euro; la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (Tosap), stimata in circa 262mila euro; e i diritti sulle pubbliche affissioni, pari a 72.766 euro.
Per verificare la propria posizione, da tempo ormai è attivo il Cassetto tributario da cui è possibile accedere dall'home page del sito istituzionale. Attraverso questo servizio, una volta fatto l'accesso, l'utente montesilvanese ha la possibilità di verificare di essere in regola con il pagamento dei tributi.
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