Tasse su passi carrabili e affissioni La scadenza rinviata al 30 giugno

Slittano i pagamenti delle imposte locali unificate all’interno del nuovo Canone unico patrimoniale L’amministrazione vuole dare più tempo ai cittadini e alle imprese in difficoltà per l’emergenza Covid
PESCARA. Sono state rinviate le scadenze per i pagamenti delle tasse sui passi carrabili, occupazioni permanenti del suolo pubblico e pubbliche affissioni. Lo ha fatto sapere l’amministrazione comunale. «In occasione dell’approvazione del regolamento sul Canone unico», si legge in una nota, «il Comune di Pescara ha deliberato il rinvio delle scadenze di pagamento riguardanti le occupazioni permanenti, ovvero gli ex “Cosap”, “Passi carrabili” e “imposta sulla pubblicità”». Ora i versamenti dovranno essere effettuati entro il 30 giugno.
Invece, i pagamenti rateali con importi superiori a 1.500 euro ora avranno le seguenti scadenze: 30 giugno, 31 agosto e 31 ottobre. «Le medesime scadenze», prosegue la nota del Comune, «sono previste per i canoni dovuti per le occupazioni temporanee per le edicole e i mercati settimanali, quando il canone supera la somma di 309,87 euro».
L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di dare più tempo per pagare ai contribuenti in difficoltà economiche. Ma lo slittamento delle scadenze è comunque coinciso con l’approvazione in consiglio, la scorsa settimana, del Canone unico patrimoniale che ingloba la ex Cosap per le occupazioni permanenti e provvisorie del suolo pubblico, i passi carrabili e l’imposta sulle affissioni pubbliche.
«Il nuovo canone», spiega il provvedimento approvato, «si applica in deroga alle disposizioni concernenti il canone per l’occupazione di aree pubbliche e per le comunicazioni pubblicitarie. Esso sostituisce Tosap, Cosap e, limitatamente ai casi di occupazioni temporanee, anche la Tari». L’anno scorso, le scadenze per la Cosap erano diverse: entro il 31 maggio si doveva pagare l’imposta per i passi carrabili; entro il 31 luglio il versamento in un’unica soluzione per le occupazioni permanenti del suolo pubblico, oppure in quattro rate con scadenze 31 luglio, 31 agosto, 30 settembre e 31 ottobre. Mentre le occupazioni provvisorie avevano beneficiato dell’esenzione fino al 31 dicembre.
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