Tasse troppo care per i cantieri I costruttori chiedono sconti

6 Febbraio 2019

PESCARA. Le tasse che le imprese edili devono pagare al Comune durante i lavori per l’occupazione del suolo pubblico sono troppo care. A sostenerlo sono i costruttori che lamentano pesanti stangate...

PESCARA. Le tasse che le imprese edili devono pagare al Comune durante i lavori per l’occupazione del suolo pubblico sono troppo care. A sostenerlo sono i costruttori che lamentano pesanti stangate ogni volta che si apre un cantiere. La questione è stata affrontata ieri mattina, durante la seduta della commissione Finanze presieduta da Giuseppe Bruno. Era stato invitato Marco Sciarra presidente dell’Ance di Pescara, l’associazione dei costruttori edili. Il problema, come ha spiegato Sciarra, nasce dall’applicazione del regolamento Cosap, ossia il Canone di occupazione di spazi e aree pubbliche, che prevede tariffe pesanti per le cosiddette occupazioni temporanee del suolo pubblico. Tariffe che vengono applicate ogni volta che un cantiere occupa un marciapiedi o una strada per un periodo di tempo inferiore ad un anno.
La spesa per la tassa risulta accettabile se la durata è di pochi giorni. Ma se l’occupazione si prolunga per più di un mese, allora la stangata è assicurata. Addirittura, a detta dei costruttori, il titolare dell’impresa si potrebbe trovare a pagare un canone superiore all’importo dei lavori. Con la conseguenza che i costi si riversano spesso sui fruitori dell’opera. Ad esempio, sui condomini che commissionano dei lavori per riqualificare il proprio palazzo.
Da qui la richiesta dell’Ance di rivedere le tariffe per l’occupazione temporanea del suolo. Richiesta che il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli ha subito girato ai tecnici comunali per verificare la possibilità di modificare il regolamento Cosap, nella parte che riguarda le occupazioni temporanee, per rendere più sostenibili i costi a carico delle imprese. Un’eventuale riduzione delle tariffe, a detta dei costruttori, potrebbe favorire il rilancio del settore edilizio, colpito da una grave crisi in questi ultimi anni. Alcuni lavori sono bloccati proprio a causa dei costi troppo onerosi. Quindi, un taglio alle spese delle imprese avrebbe come effetto un abbattimento dei costi in base ai quali vengono aggiudicati gli appalti, sia pubblici che privati. Inoltre, il minore introito della Cosap dovrebbe essere compensato proprio da un aumento dei lavori in circolazione. (a.ben.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.