Tasse, tutte le scadenze: ecco le date da segnare

5 Maggio 2021

Lunedì prossimo c’è la partenza della dichiarazione dei redditi precompilata Versamento dell’Iva a metà mese. Il 28 maggio lo stop alla richiesta dei ristori

La scadenza più attesa è la partenza della dichiarazione dei redditi precompilata, da lunedì 10 maggio disponibile sul portale dedicato dell’Agenzia delle Entrate; la più rilevante il consueto tax day di metà mese, esattamente il 17 maggio, con il versamento dell’Iva trimestrale e periodica; la più temuta è la chiusura per le partite Iva della finestra, venerdì 28 maggio prossimo, per i ristori del decreto Sostegni, se si è in possesso dei requisiti per i contributi a fondo perduto. Questi i principali appuntamenti di maggio 2021, da segnare nel calendario fiscale. Intanto, arriva la proroga, al 31 maggio, per la sospensione delle attività di riscossione e la notifica delle cartelle esattoriali.
PRECOMPILATA. Si parte lunedì 10 maggio con la dichiarazione dei redditi precompilata. Da questa data, i contribuenti potranno visionare, nella sezione dedicata del portale dell’Agenzia delle Entrate, il proprio 730 e il modello Redditi PF già precompilati. In entrambi i casi si tratta della sola consultazione, mentre da venerdì 14 maggio è possibile effettuare modifiche su entrambi i modelli e inviare il 730. Per il modello Redditi la trasmissione può essere effettuata a partire dal 19 maggio.
IMPOSTE E CONTRIBUTI. Le scadenze fiscali che normalmente sono previste il 16 del mese, a maggio slittano a lunedì 17 maggio: si tratta, innanzitutto, dei versamenti dell’Iva trimestrale, mensile e derivante da scissione dei pagamenti: i sostituti d’imposta devono anche versare le ritenute alla fonte del mese precedente e l’Irpef sostitutiva per i premi di risultato e i contributi. Appuntamento con l’Inps anche per artigiani e commercianti, con il pagamento della rata del primo trimestre. Per gli iscritti Enasarco, il termine del pagamento dei contributi del primo trimestre è invece giovedì 20 maggio.
FONDO PERDUTO. Altra data importante è venerdì 28, quando scadrà il termine per presentare la domanda di contributi a fondo perduto previsti dal decreto Sostegni. Anche in questo caso c’è un’area dedicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, che contiene i riferimenti, i modelli per la domanda, le istruzioni ed una guida dedicata. Il 31 maggio scadono anche l’imposta di registro sui canoni di locazione, la dichiarazione Uniemens mensile, l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche per il primo trimestre. È anche l’ultima data utile per le tre mensilità 2021 del Reddito di Emergenza (Rem) previste dal decreto Sostegno.
CARTELLE ESATTORIALI. L’annunciata proroga al 31 maggio 2021 della sospensione che evita la ripartenza della riscossione, invece, determina lo slittamento del termine per saldare le rate non pagate durante questo anno di stop alle cartelle. I versamenti vanno regolarizzati entro la fine del mese successivo alla ripresa della riscossione. L’ulteriore proroga, fissata inizialmente dal decreto Sostegni al 30 aprile, rimanda di un mese la scadenza già slittata una volta. Il differimento riguarda tutti i versamenti derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento esecutivi affidati all’Agente della riscossione, l’invio di nuove cartelle e l’avvio di procedure cautelari o esecutive di riscossione come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti, le verifiche di inadempienza che le pubbliche amministrazioni e le società a partecipazione pubblica obbligatorie devono effettuare prima di poter disporre pagamenti sopra 5mila euro.
NUOVO CALENDARIO. Dal 1° giugno ripartono cartelle esattoriali, avvisi di addebito e accertamenti, procedure sospese, pignoramenti presso terzi per cartelle o avvisi scaduti prima della sospensione, mentre dal 1° luglio, se verrà confermata la precedente regola, sarà la volta delle cartelle e degli avvisi con termini di pagamento in scadenza nel periodo di sospensione che va dall’8 marzo 2020 a 31 maggio 2021. Entro il 30 giugno bisogna pagare gli arretrati relativi alle cartelle e ai debiti sospesi, saldando il dovuto entro la fine del mese di ripresa. È sempre possibile richiedere la rateizzazione entro fine giugno, con la decadenza che scatta dopo il mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive.
PACE FISCALE. Non dovrebbe cambiare nulla per la Rottamazione Ter e il Saldo e stralcio le cui scadenze sono fissate al 31 luglio per le rate scadute nel 2020 e il 30 novembre per le rate 2021. In entrambi i casi, si possono anche applicare i cinque giorni di tolleranza previsti dall’articolo. Quindi il pagamento è al momento fissato entro il 9 agosto 2021 per le rate 2020 in scadenza il 31 luglio ed entro il 6 dicembre per quelle del 2021 in scadenza il 30 novembre. Il condono delle cartelle affidate all’Agente della riscossione entro il 2010 di importo residuo fino a 5mila euro, sempre previsto dal decreto Sostegni, comporta la cancellazione automatica di molti debiti interessati dalla nuova scadenza. Per conoscere i dettagli si attende l’apposito decreto attuativo.