«Tatilli parla da tifoso del Pescara»

Cepagatti, Santavenere ironizza sulla richiesta di cacciare i chietini dalla società Futura
CEPAGATTI. «Non si può cacciare una società di calcio che gestisce il campo perché è neroverde anziché biancazzurra. Il consigliere Gianni Tatilli, spesso assente in consiglio comunale, ha rimesso la deleghe che gli erano assegnate e i suoi comportamenti lo pongono fuori dalla maggioranza, non ha votato nemmeno il consuntivo. Strano che si risvegli solo per le vicende riguardanti la società Futura». Usa l’ironia l'assessore allo sport Tiziano Santavenere nel replicare al consigliere Tatilli che lo ha invitato a dimettersi per il caos nel calcio cepagattese dopo che la locale società Torre Alex, appaltatrice della gestione del campo Marcantonio, è stata rilevata da imprenditori di Chieti ed è diventata neroverde. «Sul piano giuridico, le modifiche all'assetto di Torre Alex appaiono corrette e normali. L'avvicendamento dei soci accade in tutte le società, non possiamo certo impedirlo. Tatilli tifa per il Pescara? Ne prendiamo atto, ma non è pensabile che un'amministrazione possa porre in essere un'azione giuridica nei confronti di Torre Alex per i colori di appartenenza, neroverdi e non biancazzurri». La giunta ha deliberato, su istanza di Santavenere, una richiesta di parere legale per verificare se è possibile revocare al Chieti-Torre Alex la gestione del Marcantonio. «Nel frattempo possiamo solo cercare un giusto bilanciamento a tutela delle associazioni che usano il campo», conclude l'amministratore. «Più di una volta sono stati convocati i nuovi gestori per chiarimenti, anche in seguito alla lettera della Futura». (g.d.l.)
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