Taucci: commercianti tartassati, il Comune intervenga

7 Febbraio 2015

MONTESILVANO. «Ancora una volta i commercianti e gli artigiani di Montesilvano sono diventati bersaglio di chi vuol far cassa sui loro magri incassi». Con queste parole il direttore provinciale della...

MONTESILVANO. «Ancora una volta i commercianti e gli artigiani di Montesilvano sono diventati bersaglio di chi vuol far cassa sui loro magri incassi». Con queste parole il direttore provinciale della Confesercenti Gianni Taucci interviene sulle cartelle pazze che la Soget sta recapitando ai commercianti per il pagamento delle tasse pubblicitarie. Nei giorni scorsi, Taucci, insieme ai rappresentanti delle associazioni Montesilvano nel cuore e Quelli della stazione, aveva preso parte alla seduta della commissione vigilanza, convocata per discutere di questa ennesima stangata ai danni dei negozianti. «La società di riscossione dei tributi si sta comportando con le piccole imprese montesilvanesi come lo sceriffo di Sherwood e questo non è più tollerabile», sottolinea Taucci. «Nessun abuso può essere tollerato, ma qui siamo all’eccesso di zelo, al tentativo sempre e comunque di sanzionare i commercianti anche per aver esposto il marchio di un prodotto in vendita all’interno del negozio».

I titolari delle attività commerciali si sono visti arrivare bollettini esageratamente alti salvo poi scoprire che, oltre alla vetrina e alle insegne, erano stati conteggiati anche gli espositori interni riportanti i marchi dei prodotti venduti. «Di questi eccessi è politicamente responsabile il Comune», prosegue il direttore della Confesercenti, «che ha il dovere di intervenire immediatamente e senza tentennamenti, perché Montesilvano sta diventando un caso nazionale: se il mercato delle affissioni è in calo, il concessionario tagli i propri costi come fanno tutte le altre aziende, e non cerchi di far cassa sui negozianti locali», conclude Taucci, «salvaguardando poltrone e stipendifici». (a.l.)

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