Tavoli all’aperto e pedane È scontro sul regolamento

6 Maggio 2021

Il Consiglio comunale rinvia l’approvazione a oggi: ci sono 25 proposte di modifica Rapposelli: «Non possiamo costringere gli esercenti a spese esose». Critiche da M5S

PESCARA. È stata rinviata a oggi pomeriggio l’approvazione del regolamento dei parklet, le strutture che consentono la collocazione di sedie e tavolini sui parcheggi. Ieri il consiglio comunale si è riaggiornato per lavorare sugli emendamenti presentati. Tra maggioranza e opposizione erano 25 le proposte di modifica alla delibera portata dall’assessore alle Attività produttive Alfredo Cremonese. I consiglieri hanno preso tempo per sintetizzare gli emendamenti, ridotti a una decina, e arrivare a una più snella votazione.
I parklet saranno limitati in corrispondenza delle vetrine del locale «e non nelle vicinanze», spiega Fabrizio Rapposelli, presidente della commissione alle Attività produttive. «Questa proiezione sui posti auto dovrà essere al massimo estesa su due parcheggi, ma solo per gli esercizi che hanno due o più vetrine. C'è poi la questione dell’alternatività: chi usufruisce già dell’occupazione del suolo pubblico, non può sfruttare anche i parklet». Le strutture dovranno essere realizzate con pedane in legno e barriere in vetro.
Con gli emendamenti verrà introdotta l’opzione del plexiglass, «materiale dal costo minore», chiarisce Rapposelli. «La motivazione sta nell'andare nella direzione di una maggiore economicità. Non possiamo costringere gli imprenditori a sostenere una spesa rilevante, anche alla luce del carattere temporaneo di queste strutture». Nella nuova versione, le autorizzazioni avranno durata fino al 30 ottobre e l’istruttoria è stata ridotta a 15 giorni.
Critico sul regolamento, il M5S che lo giudica «farraginoso e con vincoli troppo stringenti. Costringere commercianti già provati dall’emergenza a investimenti di migliaia di euro per realizzare strutture in vetro, sistemi di segnalazione, luci di emergenza, pedane in legno, tendaggi e quant’altro, sembra quasi una presa in giro. Occorre ampliare le possibilità senza vincolare gli esercenti a fare ulteriori investimenti o, peggio ancora, a vanificare quelli già fatti».
Dai pentastellati arriva la proposta di «recuperare l’equivalente dei posti interni direttamente sul marciapiede prospicente e realizzare una piccola pedana in legno, come estensione del marciapiede stesso, dove deviare il passaggio pedonale».
Terreno di scontro sarà il punto relativo all’applicazione alle autorizzazioni già rilasciate. Secondo i gruppi di maggioranza, il regolamento dovrebbe servire a rimettere ordine anche sulle strutture già esistenti che dovranno adeguarsi entro 10-15 giorni.
Diversa la posizione del centrosinistra per il quale «le strutture installate sono state autorizzate dal Comune. Chiedere di modificarle», specifica Piero Giampietro, «significa far venire meno un patto già stretto con le imprese».