Tavoli apparecchiati e consolle: domani manifestazione in piazza

12 Aprile 2021

PESCARA. Tavoli apparecchiati in piazza Salotto, una consolle per la musica e un maxischermo. Domani mattina, alle 10.30, la piazza centrale della città sarà di nuovo sede di una protesta, dopo...

PESCARA. Tavoli apparecchiati in piazza Salotto, una consolle per la musica e un maxischermo. Domani mattina, alle 10.30, la piazza centrale della città sarà di nuovo sede di una protesta, dopo quella promossa dagli operatori del settore cerimonie. Questa volta è la Fipe Confcommercio a manifestare, l’associazione che riunisce i pubblici esercizi. Gli aderenti, replicando un grido di allarme che attraversa tutta la penisola, contestano la chiusura prolungata e chiedono di riaprire subito, da lunedì prossimo, come spiega Riccardo Padovano, presidente della Confcommercio. «Lunedì», dice, «si potrebbe cominciare a riaprire alcune attività per poi continuare con un crono programma di riaperture che riguardi anche i locali di intrattenimento e le sale da gioco che praticamente sono ferme da oltre un anno».
In piazza, spiega, «saremo una cinquantina di persone», in rappresentanza di 500 imprese. «Ciò che vogliamo fare è apparecchiare la piazza dimostrando così, in maniera simbolica e pacifica, che noi non siamo quelli che provocano assembramenti ma siamo quelli che promuovono la socialità, oltre a creare posti di lavoro. E il nostro è un mestiere che si sceglie».
Ogni rappresentante delle varie categorie occuperà un tavolo, da apparecchiare per l’occasione. «Provvederemo alla mise en place e porteremo anche una consolle», simbolo dei locali da ballo che per colpa della pandemia non hanno più avuto la possibilità di lavorare.
Con Padovano ci saranno, tra gli altri, i rappresentanti delle sale gioco, dei Giovani imprenditori, Giampiero Di Biase, del settore Banqueting e Catering, Gabriele Armenti, dei bar, Carlo Miccoli, dei barman, Massimo Urru, della ristorazione, Carlo Ferraioli, delle gastronomie, Roberto Chiavaroli, dei ristoratori under 40, Stefano Girone, delle pasticcerie, Moreno Rossoni, e delle discoteche Aldo Bertoni, solo per fare alcuni nomi.
L’appuntamento di Pescara non è il solo organizzato nel paese per domani. «Ci saranno altre manifestazioni della Fipe Confcommercio a Bologna, Milano e Torino. E poi ci sarà la manifestazione nazionale a Roma per cui alle 11.25 ci collegheremo con la Capitale, dove è previsto l’incontro con il ministro Giorgetti. Ma io», sottolinea Padovano, «ho scelto di rimanere a Pescara, con gli operatori che rappresento».
Oltre a sollecitare la ripresa delle attività Padovano lancia un appello per «l’abolizione della Tari, considerato che non abbiamo lavorato, siamo fermi da nove mesi. Il principio che vale è questo: “chi inquina paga”. E quindi non si può chiedere a noi di pagare la tassa se non abbiamo inquinato, sporcato. Ma non spetta a noi dire chi dovrà occuparsi della abolizione della Tari», aggiunge il presidente della Confcommercio come a dire che l’importante è farlo, per non gravare su una categoria già notevolmente provata dallo stop prolungato e il cui personale è ormai stanco. Ci saranno anche alcuni lavoratori, in piazza, che hanno vissuto la stessa situazione dei titolari dei locali. (f.bu.)