«Tavoli in piazza Muzii, regole rispettate»

29 Settembre 2020

Comune e associazioni dei commercianti respingono le accuse dei residenti: basta fango sui locali

PESCARA. Si infiamma lo scontro tra residenti della zona di piazza Muzii e commercianti. Il comitato cittadino Tranquillamente Battisti, domenica scorsa, ha segnalato un’invasione di tavolini all’aperto, mettendo in dubbio il rispetto delle regole sull’occupazione del suolo pubblico da parte dei titolari dei locali.
La reazione di Comune e associazioni dei commercianti non si è fatta attendere. L’assessore alle attività produttive Alfredo Cremonese ha respinto al mittente le accuse dei residenti. «Ho sempre lavorato per trovare un punto di equilibrio tra abitanti della zona e commercianti», ha detto l’assessore, «da quest’anno i locali non suonano più la musica, su mia richiesta, proprio per non disturbare la quiete dei residenti. Per quanto riguarda le occupazioni del suolo pubblico, ho verificato con i tecnici il rispetto delle regole prevedendo anche dei corridoi per il passaggio dei mezzi di soccorso. Quello di Pescara è uno dei primi Comuni che applica in maniera così rigida le norme per il food».
Più dure le dichiarazioni delle associazioni di categoria. «Per tutta l’estate», ha assicurato il direttore di Confesercenti Gianni Taucci, «la polizia municipale ha effettuato controlli a più riprese sull’occupazione del suolo pubblico da parte degli esercenti di piazza Muzii e via Battisti e l’esito è stato positivo. L’estensione dell’occupazione di suolo pubblico non è un abuso, ma un preciso provvedimento consentito dal governo nazionale e approvato dal Comune di Pescara per far fronte all’emergenza Covid. Continuare a gettare fango sulle imprese accusandole di occupazioni abusive è al limite della calunnia, è uno stillicidio che va fermato e di cui qualcuno ora si assumerà la responsabilità».
Dello stesso avviso il direttore di Confartigianato Fabrizio Vianale e il presidente dell’associazione Pescara viva Mario Palladinetti. «Mentre c'è un'economia da far ripartire e un settore da salvare», hanno detto in una nota, «ancora una volta ci troviamo a dover respingere le accuse di un cittadino che si lamenta dei rumori antropici del centro cittadino. Nelle ultime settimane, anche grazie al servizio di sicurezza voluto e pagato dai gestori dei locali, tutto sta andando per il meglio. Il suolo pubblico è stato occupato nel rispetto della relativa delibera comunale». «L'occupazione del suolo pubblico», hanno proseguito Vianale e Palladinetti, «è avvenuta nell'assoluto rispetto delle regole. La delibera comunale ha consentito il raddoppio degli spazi, con l'utilizzo della piazza. A causa della pioggia, i gestori sono tornati agli spazi precedenti, potendo utilizzare tende e gazebo come riparo. Tutto è stato fatto nel rispetto delle regole. Lo dimostrano anche i controlli della polizia municipale».
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