Tavoli, sedie e pedane all’aperto: bar e ristoranti riapriranno così

La giunta comunale approva una serie di agevolazioni in vista della ripresa delle attività commerciali Consentita l’occupazione del suolo pubblico gratis e senza permessi fino al 31 dicembre, no ai dehor
PESCARA. La garanzia che le attività commerciali possano riaprire dal 4 dicembre non c’è ancora da parte del governo. Ma l’amministrazione comunale è già pronta a far scattare, per quella data, una serie di misure per favorire la ripresa dell’economia cittadina colpita duramente dall’emergenza coronavirus.
La conferma è arrivata ieri, quando la giunta ha varato nuove regole per la riapertura in sicurezza di bar e ristoranti, nel pieno rispetto del distanziamento sociale. In pratica, i locali della città potranno occupare il suolo pubblico gratis e senza richiedere permessi per le strutture temporanee almeno fino alla fine dell’anno. La delibera, presentata dall’assessore al commercio Alfredo Cremonese, indica con precisione cosa si potrà fare e cosa si dovrà evitare. Ecco quanto è stato stabilito. Verrà innanzitutto consentito alle attività artigianali, come le pasticcerie, le gelaterie e le gastronomie, di occupare gratis il suolo pubblico con pedane, tavoli, sedie, ombrelloni e apparecchi riscaldanti da esterno (caldaie a fungo).
Ai bar e i ristoranti che utilizzano i parklet, ossia spazi esterni arredati per la somministrazione all’esterno di cibi e bevande, sarà consentita l’occupazione, sempre gratis, del suolo pubblico, purché il perimetro occupato venga delimitato da pannelli in vetro temperato e resistente, con un’altezza massima di un metro e 20 centimetri.
Il Comune, inoltre, darà la possibilità alle attività commerciali di occupare il suolo pubblico con addobbi natalizi, come ad esempio alberi e luci, senza dover richiedere l’autorizzazione agli uffici.
In compenso, l’amministrazione ha deciso di sospendere temporaneamente in tutto il territorio comunale il rilascio delle concessioni per l’installazione di dehor. «Questa scelta», ha spiegato l’assessore, «è stata dettata dalla necessità di evitare rischi di assembramenti in luoghi chiusi». Tutte queste regole rimarranno in vigore fino al prossimo 31 dicembre.
L’obiettivo della giunta è comunque quello di agevolare la ripresa delle attività, ma in piena sicurezza. «L’amministrazione comunale», precisa il provvedimento approvato ieri, «è orientata al momento e fino a quando potrà risultare migliorativa la situazione del contagio da Covid, a sospendere le pratiche di occupazione del suolo pubblico a carattere permanente, con particolare riguardo alle strutture fisse, come i dehor». «Le strutture temporanee, come tavoli, sedie e ombrelloni, che non sono comprese in un apposito manufatto chiuso», sottolinea il documento, «continueranno ad essere consentite, rispettando ovviamente le regole di sicurezza imposte dagli organi sanitari».
Si potranno, dunque, installare i dehor quando la pandemia risulterà meno pericolosa e la situazione sanitaria consentirà una timida ripresa dei rapporti sociali. «Il Covid», fa presente l’amministrazione comunale, «ha modificato profondamente molte abitudini della vita dei cittadini, in ambito lavorativo, igienico e in tutti gli aspetti della vita quotidiana. Non fanno eccezione le occupazioni di suolo pubblico per la somministrazione di alimenti e bevande, da parte di bar e ristoranti».
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