Tavolini all’aperto, scontro in commissione

2 Febbraio 2023

Protesta degli esercenti per le norme restrittive. Cremonese: «Ora faremo il nuovo regolamento»

PESCARA. Si accende lo scontro tra Comune ed esercenti sulle regole per i tavolini all’aperto di bar e ristoranti. Ieri, durante la seduta della commissione Controllo e garanzia un gruppo di operatori ha attaccato l’amministrazione comunale per le norme restrittive, introdotte nel novembre scorso, che di fatto dimezzano gli spazi all’esterno a disposizione dei locali per mettere i tavolini. Norme che sembrava riguardassero solo la zona di piazza Muzii e dintorni. Invece, ieri è emerso che interessano tutta la città.
Presente alla seduta della commissione, oltre al presidente Piero Giampietro e ai consiglieri comunali, anche il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, l’assessore al commercio Alfredo Cremonese e la dirigente del settore Provveditorato e patrimonio Federica Mansueti. L’assessore ha cercato di spiegare agli esercenti che è in corso un aggiornamento del Regolamento per l’occupazione del suolo pubblico. «Ci saranno nuovi criteri», ha detto Cremonese, «quindi bisognerà attendere il lavoro degli uffici per avere una regolamentazione più precisa».
Dello stesso avviso il presidente del consiglio comunale. «Non c’è nessun atteggiamento vessatorio da parte dell’amministrazione comunale nei confronti delle attività commerciali e, in particolare, della ristorazione», ha affermato Antonelli, «purtroppo i cinque anni di deregulation garantiti dalla precedente giunta Alessandrini in quella parte di città hanno prodotto l’intervento di soggetti esterni all’amministrazione, con denunce ed esposti. Adesso è giunto il momento di intervenire per fare ordine. Chi governa deve assumersi la responsabilità delle scelte, ben sapendo che alle volte le scelte possono anche essere impopolari, ma doverose. Comunque, non ci sono pregiudizi nei confronti di nessuno, stiamo solo cercando di trovare, nel rispetto delle norme che disciplinano questa materia, un punto di equilibrio tra il diritto di chi chiede di lavorare e il diritto di chi chiede di riposare».
Tuttavia, la Confartigianato ha chiesto al Comune di applicare quelle norme previste dal governo che consentono agli esercenti di raddoppiare gli spazi esterni per i tavolini pagando l’occupazione del suolo pubblico. «Ho detto che si può prendere in considerazione questa norma», ha aggiunto Antonelli, «previa verifica della compatibilità con il Piano di risanamento acustico approvato in consiglio comunale».
Duro, invece, il commento del presidente della commissione Piero Giampietro, che è anche capogruppo del Pd. «I contenuti della determina dirigenziale che a novembre ha introdotto pesanti restrizioni nell’occupazione del suolo pubblico nella zona di piazza Muzii e che le forze politiche di maggioranza si erano impegnate a superare», ha osservato, «saranno invece estesi a tutta la città. Quindi, lo spazio concesso ai pubblici esercizi rischia di essere drasticamente ridotto, con un appesantimento della procedura burocratica per ottenere l’autorizzazione, visto che ora anche un tecnico abilitato, ingaggiato dagli esercenti». Il centrosinistra ha, quindi, annunciato la presentazione di una proposta in consiglio per recepire la norma del governo sull’ampliamento degli spazi per i tavolini. (a.ben.)