Tavolini all’aperto, tutto da rifare Cremonese ritira il regolamento

Congelate le nuove norme per gli spazi esterni dei locali. L’assessore ora convoca le associazioni: «Serve un confronto per una riforma sull’occupazione del suolo pubblico». Ma è lite con Forza Italia
PESCARA. Tutto da rifare per il regolamento sugli spazi esterni dei locali pescaresi. Tra accuse incrociate, liti interne alla maggioranza e veti delle associazioni di categoria, le nuove norme che avrebbero dovuto mettere ordine nella giungla di divieti e cavilli in materia di occupazione di suolo pubblico oltre che uniformare l’estetica di dehors, gazebo e persino di tavoli e sedie degli esercizi commerciali pescaresi, risultano al momento congelate. Il tutto a oltre un anno di distanza dalla prima proposta avanzata (siamo nel novembre 2022) dall’assessore al Commercio Alfredo Cremonese. Allora, dopo i malumori interni e il “no” unanime degli operatori del settore, la delibera giudicata «troppo restrittiva» era stata ritirata per un ulteriore approfondimento. Un epilogo analogo a quello di pochi giorni fa.
Il tanto contestato regolamento che avrebbe dovuto essere messo ai voti in consiglio comunale questa settimana è stato ufficialmente ritirato da Cremonese dopo una riunione al vetriolo con i referenti provinciali di Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato, Cna e Ascom. Nei giorni precedenti si era accesa la discussione anche nella commissione Attività produttive, presieduta dal consigliere comunale di Forza Italia Fabrizio Rapposelli, che aveva ribadito ancora una volta la sua contrarietà alle nuove norme proposte dall’assessore di Fratelli d’Italia, riaccendendo ancora una volta lo scontro tra le due anime della maggioranza del sindaco Carlo Masci. «La decisione di ritirare la delibera prima della discussione in aula», ha precisato ieri Cremonese, «l’ho presa dopo averne discusso con le associazioni di categoria. Non c’è mai stato un confronto con il consigliere Rapposelli. Probabilmente non è passato il senso di ciò che stavamo facendo, cioè che non stavamo attuando nessuna modifica peggiorativa ma semplicemente uniformando e semplificando l’esistente con alcune novità che avrebbero migliorato il settore. È per questo che ho ritenuto opportuno convocare per la prossima settimana un tavolo di lavoro permanente con l’obiettivo di lavorare a una riforma complessiva dell’occupazione del suolo pubblico. Convocherò tutti gli assessori competenti, le organizzazioni di categoria e i dirigenti comunali, ma anche polizia locale, vigili del fuoco, Asl e Soprintendenza dei beni ambientali». Le regole messe nero su bianco dagli uffici, valide per tutte le zone della città, come specifica Cremonese saranno «riviste in tutto o in parte in accordo con le associazioni di categoria».
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