«Tavolini in strada anche dopo il 31 marzo»

17 Marzo 2021

Rapposelli (presidente commissione Commercio) rilancia la richiesta delle associazioni di categoria

PESCARA. «L’amministrazione comunale proroghi le autorizzazioni di occupazione suolo pubblico straordinaria a bar e ristoranti per il posizionamento di tavoli e sedie lungo i parcheggi lineari, i cosiddetti parklet, dopo la scadenza del prossimo 31 marzo».
Lo chiede il presidente della commissione Commercio Fabrizio Rapposelli al termine dell’incontro, ieri, con il presidente delle associazioni di categoria, Riccardo Padovano (Confcommercio), Gianni Taucci (Confesercenti), Marco Canale (Pescara al Centro). Presente il funzionario comunale, l’architetto Pier Giorgio Pardi. La proposta di Rapposelli si amplia di un altro suggerimento: «Dare regole agli esercenti, evitando di trasformare la città in una casbah, indicando i materiali che andranno utilizzati per l’allestimento dei parklet e i colori, garantendo sicurezza, uniformità, decoro e ordine sul territorio. Formalizzeremo l’istanza all’assessore delegato e alla struttura tecnica che inviteremo in commissione venerdì prossimo».
Rapposelli ricorda l’iter che ha condotto a tale istanza: «Nei giorni scorsi era stata annunciata la decisione dell’amministrazione comunale di non prorogare l’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico (gratuita) per i cosiddetti parklet alla scadenza del 31 marzo, in coincidenza con la scadenza dei decreti ministeriali Covid-19, perché manca una regolamentazione della procedura e perché determinerebbero delle problematiche anche al settore Mobilità e alla polizia municipale, per contraddizioni rispetto al Codice della strada». Tuttavia, è necessario, secondo il presidente della commissione Commercio, dare respiro «alle attività più penalizzate dalla pandemia insieme a negozi di abbigliamento, calzature e gioiellerie» e permettere loro «di ampliare spazi, gratuitamente, per poter lavorare e ospitare clienti non al chiuso dei locali, ma all’aperto, rispettando tutte le prescrizioni di sicurezza».
Considerando che «il provvedimento è in vigore, oggi, in una Pescara che è in zona rossa da un mese e dunque senza che ristoranti e bar ne abbiano potuto beneficiare, e sembra paradossale e irrazionale cancellare il beneficio dopo il 31 marzo, quando, con l’arrivo della primavera, delle belle giornate e, si spera, con un calo dei contagi, tutti auspichiamo una ripresa delle attività economiche». Impensabile «cancellare i parklet quando gli esercizi pubblici potrebbero ricominciare a utilizzarli per servire caffè, pietanze o aperitivi, assicurando il giusto distanziamento tra avventori. Personalmente ho già chiesto all’amministrazione di rivedere e ripensare tale decisione».