Tavolini in strada, niente Tosap

2 Giugno 2020

Approvata la delibera. Il sindaco: aiuterà a recuperare gli spazi 

SPOLTORE. La giunta comunale di Spoltore ha approvato la delibera per esentare dalla Tosap le attività commerciali, come previsto dal decreto Rilancio Italia.
Fino al 31 ottobre, dunque, le imprese di pubblico esercizio titolari di concessioni temporanee concernenti l'utilizzo del suolo pubblico, possono essere esonerate dal pagamento della Tosap.
Il provvedimento riguarda tutti gli esercizi di ristorazione (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari, bar, caffè, gelaterie, pasticcerie) e verrà concesso a domanda: deve essere presentata richiesta di autorizzazione con il modulo di domanda in carta libera per l’occupazione di suolo pubblico, predisposto dall’Ufficio tecnico urbanistico del Comune. «Si tratta di un provvedimento che aiuterà a recuperare gli spazi che è necessario sacrificare all'interno dei locali, per garantire la distanza di sicurezza», spiega il sindaco Luciano Di Lorito. «Va considerata la grave crisi sanitaria che abbiamo vissuto e stiamo in parte ancora vivendo, soprattutto per le conseguenze economiche. Tutto il settore della somministrazione di alimenti e bevande, comprese quelle attività strutturate per la consumazione sul posto, è colpito ancora adesso dal divieto di assembramento: la socialità è un elemento importante per queste imprese e non bisogna dimenticare come queste misure di sicurezza possono incidere negativamente sulle attività».
La possibilità, contenuta nella delibera, di posizionare tavoli, sedie e ombrelloni, prevede «una nuova occupazione massima pari al doppio della superficie interna esistente». Sarà consentita non soltanto l’occupazione limitata al fronte del locale e alle sue immediate adiacenze, ma «anche l’occupazione di spazi non strettamente pertinenziali, sia posti lateralmente, sia sul lato opposto (anche laterale) rispetto a quello in cui si trova l’ingresso del locale». In caso di più domande concorrenti su una stessa area, strada o porzione di suolo pubblico, lo spazio disponibile dovrà essere sempre autorizzato dal Comune, che si atterrà al principio della concessione del suolo pubblico «in maniera paritaria rispetto alle richieste pervenute, tenendo conto anche della maggiore o minore prossimità dei locali alla porzione di suolo pubblico richiesta». L’ampliamento dell’occupazione esistente potrà avvenire con tavoli, sedie, ombrelloni, fioriere e cordonature di delimitazione e di abbellimento estetico: non saranno ammesse strutture come i dehors o eventuali pedane.
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