Teatro all’aperto, si riparte «Sarà pronto entro l’estate»

Il sindaco De Martinis recupera il progetto di Branciaroli e Mucci del 1985 È un anfiteatro immerso nel verde da 664 posti e con un palco di 200 metri
MONTESILVANO. Entro l’estate prossima Montesilvano potrebbe avere il suo primo teatro. Un obiettivo sul quale la giunta del sindaco Ottavio De Martinis sembra procedere a passo spedito e con le idee molto chiare: donare alla città quel luogo di aggregazione culturale che manca, anche alla luce della recente apertura della scuola di musica ai corsi teatrali. Dopo l’annuncio fatto dal primo cittadino nel corso della presentazione delle linee guida per il futuro piano regolatore, il Centro anticipa l’aspetto che avrà la struttura che sorgerà in largo Venezuela.
Si tratta di una sorta di anfiteatro scoperto da 664 posti, con un palco di 200 metri quadrati e totalmente immerso nel verde. Nulla di nuovo per Montesilvano. Il sindaco, con la collaborazione dell’assessore all’Urbanistica Anthony Aliano, ha infatti deciso di “rispolverare” un progetto già approdato in passato in Comune, ma rimasto a lungo chiuso in un cassetto. La proposta è quella degli architetti Flavio Branciaroli e Umberto Mucci dello studio Bmt di Pescara, datata addirittura 1985 e che era tornata a far parlare di sé nel 2014 quando l’amministrazione Maragno aveva iniziato ad affrontare il tema della realizzazione del teatro sul curvone. La questione era arrivata in commissione Lavori pubblici con due progetti: il primo dell’architetto Sara Tarricone, oggetto di un concorso di progettazione del 2009, e il secondo, appunto quello di Branciaroli e Mucci, offerto dal costruttore D’Andrea, proprietario dell’area. Quest’ultimo progetto era stato bocciato, a favore del primo, a sua volta mai realizzato.
Ora però il sindaco ha deciso di riprendere in mano l’idea e di accelerare sulla sua realizzazione. «Costruire un teatro a Montesilvano era nel mio programma elettorale e sono davvero intenzionato a portare a termine questo percorso, per donare alla città una struttura importante e necessaria che consentirà di accrescere l’offerta culturale». Sui tempi di realizzazione De Martinis non si sbilancia, ma l’obiettivo è quello di concludere la sua costruzione entro l’estate prossima, anche alla luce della possibile indisponibilità futura dell’area, destinata attualmente agli spettacoli estivi su corso Strasburgo. «Per quell’area ci sono già dei progetti», ricorda il sindaco, «che prevedono la costruzione di altri edifici, di una piazza e il completamento di corso Strasburgo, quindi presto non potremo più utilizzare l’attuale teatro del mare».
Tornando al progetto, più che un teatro del mare sarà un teatro sul mare. «Una struttura semi ipogea parzialmente interrata sul lato strada, in modo da offrire maggiore riparo dai rumori del traffico», spiega l’architetto Branciaroli.
«Si tratta», continua Branciaroli, «di un progetto che crea un raccordo tra la parte già edificata e quella libera. L’idea è non imporre volumi e creare il minor impatto possibile. Una modellazione del terreno necessaria a dar vita a un grande spazio centrale, che si raccorda con il porticato degli edifici, e un teatro inteso come gradinata libera e scoperta. La nostra idea è quella di non coprire il palco che prevede un’installazione minima in legno che può essere rimossa all’occorrenza. L’area è circondata da un grande prato, stile campus, di facile manutenzione». Per realizzare l’opera serviranno circa 400/500 mila che potrebbero essere intercettati dall’amministrazione per mezzo di accordi convenzionali con gli imprenditori edili. Oltre agli oneri previsti per legge, infatti, l’amministrazione potrebbe chiedere ai costruttori di realizzare un’opera utile per la città.
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