Tecnologia e innovazione Ecco i mestieri del futuro

Si punta su ingegneri informatici, esperti di big data ed educatori della salute
L'AQUILA. Ai giovani toccherà reinventarsi. Affacciarsi su nuovi scenari del panorama lavorativo dove a imporre i ritmi saranno, sempre di più, tecnologia, digitale e automazione. E l’Abruzzo non farà eccezione. Unioncamere stima che, solo in Italia, nei prossimi tre anni ci sarà bisogno di 2 milioni e mezzo di occupati in più, ma il 60% dei lavori è "da costruire". Ingegneri informatici, esperti di big data, intelligenza artificiale e cyber security, educatori della salute: queste le professioni del futuro.
NUOVI PROFESSIONISTI. Stando alle previsioni del World economic forum, nel prossimo triennio, su scala globale, l’evoluzione del mondo del lavoro determinerà la nascita di 133 milioni di nuove opportunità occupazionali. Di contro, scompariranno 75 milioni di posti di lavoro. Secondo il dossier 2020 elaborato da Unioncamere e dall' Anpal, il 75% delle aziende italiane ritiene che, per fare fronte alla crisi economica, nei prossimi sei mesi metterà in campo azioni di "reskilling", ovvero di aggiornamento delle competenze del personale già presente in azienda. Le soft skills che determinano le abilità dei lavoratori, la capacità di comunicazione e le capacità professionali, avranno un impatto determinante sulle retribuzioni, fino a incrementare uno stipendio di oltre il 40%. Inoltre, resta attuale la criticità rappresentata dalla distanza che separa le competenze richieste dal mercato con quelle proposte dai programmi scolastici e universitari. Nel settore delle tecnologie dell'informazione, ad esempio, il gap tra domanda e offerta di competenze è attualmente del 18%. Per contribuire a compensare questo gap Adecco group e Microsoft Italia hanno costituito una digital venture (Phyd) e investito 6 milioni di euro con l'obiettivo di valutare l’occupabilità dei singoli profili professionali e formare e valorizzare il capitale umano con le nuove "skill", le competenze richieste dalla costante trasformazione del mercato del lavoro.
PROFILO IDEALE. Come cambierà il mondo del lavoro nei prossimi anni e quali competenze dovranno avere i professionisti? Il 65% di coloro che entreranno nel mondo del lavoro entro il 2025 eseguirà professioni non esistenti al giorno d’oggi. Alcune competenze- chiave sono trasversali e non relegate ad un solo ruolo. In sostanza, servirà una professionalità interdisciplinare di base per trovare un'occupazione e fare carriera. Saranno richiesti: un pensiero computazionale che sia in grado di tradurre grandi quantità di dati in concetti astratti e di capire il ragionamento basato sui dati, capacità di sviluppare contenuti efficaci per i social media, abilità di operare in contesti culturali diversi, lavorare in modo produttivo anche con un network virtuale, curiosità e capacità di comprensione di concetti in più discipline, abilità di connettersi agli altri e interagire in modo critico, abilità di giudizio e interpretazione.
FIGURE PIÙ RICERCATE. Sempre secondo l'indagine Unioncamere, il 24% dei posti che si creeranno saranno nell’Information techonology, di cui il 30% nel campo dell'intelligenza artificiale e big data, il 41% saranno riservati a ingegneri informatici, il 17% a sviluppatori di software e coding, il 12% a professionisti della domotica, di comunicazione digitale ed e-commerce cresciuto, negli ultimi mesi, in modo esponenziale anche per il lockdown e lo smart working. Le imprese digitali inseriranno tra i 210mila e 267mila lavoratori con specifiche competenze matematiche e informatiche per i lavori digitali. Ricercati anche i professionisti dell'industria, in ambito della robotica(24%), della stampa in 3D (16%), nel settore automobilistico (26%), trasporti e logistica (10%) e altri settori (24%). Il 14% delle richieste di lavoro arriverà dalla cura della salute: si stima che, entro tre anni, bisognerà coprire 400mila posti nel settore della sanità e dell’assistenza sociale. In questo ambito si stanno affermando le figure degli educatori della salute, con l’obiettivo di formare sui rischi sanitari e sulla prevenzione. Facebook, Amazon, Google assumeranno ingegneri, data analyst, esperti di sicurezza informatica e progettisti di software.
In particolare, entro la fine dell’anno Facebook inserirà 10mila lavoratori per lo sviluppo dei prodotti e per i team di ingegneria informatica, mentre Amazon aprirà 20mila nuovi posti di lavoro nel settore della tecnologia, oltre alle 175.000 nuove opportunità di lavoro nel comparto delle spedizioni e della logistica.
GREEN JOBS. Green, sostenibilità ambientale, innovazione e risparmio energetico. L' ecosostenibilità è uno dei settori che offrirà maggiori opportunità di impiego: da 480mila a 600mila unità di lavoratori saranno ricercati dalle imprese per cogliere al meglio le offerte che arriveranno dall’economia circolare, orientando nuovamente i propri processi produttivi verso i principali green jobs e creando lavori ecosostenibili, che guardano alla cura e alla tutela dell'ambiente e allo sviluppo di tecnologie a basso impatto ambientale.
Infine, istruzione e formazione garantiranno 200mila nuovi posti di lavoro in Italia. Saranno ricercate figure specifiche anche nelle telecomunicazioni, nei media (5%), nel campo dell'educazione (3%), creatività (3%) e sharing economy, con la formazione in primo piano (3%).
FINANZA E COMMERCIO. Infine, il settore della finanza: il 7% dei profili richiesti riguarderà il comparto finanziario, l’8% quello delle merci, mentre nei beni di consumo, più propriamente commerciali, saranno necessari il 5% dei profili totali. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

