Telecamere ai semafori e multe, premi per i dipendenti comunali

Stanziati 10mila euro per il personale che ha curato progettazione e installazione dei nuovi T-red La messa in funzione dei nuovi impianti agli incroci del centro costa 504mila euro per tre anni
PESCARA. Premi in arrivo per i dipendenti comunali che hanno seguito l’installazione dei nuovi semafori con le telecamere agli incroci più trafficati di Pescara: quasi 10mila euro «da destinare al personale dipendente, da ripartire tra la fase di programmazione e la fase esecutiva». È quanto prevede una determina firmata dal comandante della polizia municipale Danilo Palestini: i premi, spiega il documento, vanno «al personale dipendente che ha effettivamente collaborato alla realizzazione del progetto». E lo stesso documento rivela anche quanto costa al Comune la messa in funzione dei T-red in piazza Italia, piazza Le Laudi e all’incrocio tra viale d’Annunzio e via Conte di Ruvo: la cifra è 504mila euro per tre anni. È questo l’importo che l’amministrazione Masci versa alla ditta Cross Control di San Benedetto del Tronto «nell’ottica di tutelare il bene primario della pubblica incolumità dei cittadini, in particolare di automobilisti, ciclisti e pedoni». I nuovi impianti si aggiungono a quelli già in funzione in via Ferrari, via Tiburtina (angolo con via Stradonetto) e via Tirino (tra via San Donato e strada Colle Renazzo). Con i nuovi semafori, spiega la determina, il Comune vuole «ridurre le principali cause di pericolo, anche mediante la punibilità delle condotte illecite contrarie al codice della strada».
SENSORI ROSSO-GIALLO Il sistema T-Red prevede sensori nell’asfalto situati prima e dopo la linea di arresto del semaforo che, spiega una nota del vice sindaco Gianni Santilli, «si attivano solo con il rosso (non con il giallo) e gli strumenti di ripresa scattano la prima foto quando il veicolo attraversa i sensori posti prima della linea di arresto e la seconda quando il veicolo attraversa il sensore presente dopo la linea di arresto. L’avvenuta violazione viene comprovata ritraendo la luce rossa del semaforo e il veicolo in transito. Le foto e il video del sistema sono quindi sottoposti al personale della polizia municipale che li convalidano procedendo alla notifica della sanzione amministrativa, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy».
«NON FAREMO CASSA» «Il ricorso all’apparecchiatura», prosegue la nota di Santilli, «risponde esclusivamente al principio della sicurezza stradale e del rispetto delle regole, ed è ingeneroso, ingiusto e strumentale sostenere che è uno strumento per fare cassa. A nessuno sfuggirà infatti l’estrema pericolosità di un’auto che passa col rosso, per gli altri conducenti e per i pedoni, con alto rischio di incidenti stradali». Finora, tra il 1° gennaio e il 30 settembre, è stato un anno di multe record, già quasi 100mila per divieti di sosta, infrazioni ai semafori e autovelox: tra verbali pagati e dimenticati, l’importo è di circa 9 milioni, un tesoretto da 750mila euro al mese.
TRE MANOVRE Le telecamere ai semafori fotografano e filmano non solo chi passa con il rosso ma anche chi non si ferma con precisione prima della linea bianca sulla strada o cambia corsia: per il passaggio con il rosso, le multe vanno da 167 a 666 euro (più la decurtazione di 6 punti dalla patente) mentre, nel caso di arresto dopo la linea bianca o cambio di corsia, da 42 a 173 euro (meno 2 punti dalla patente).
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