«Telecamere e ronde contro il degrado»

10 Settembre 2017

Aliano annuncia le misure per integrare il Daspo urbano: Montesilvano non può più essere trattata come una discarica

MONTESILVANO. Decreto Minniti e provvedimenti per mettere al riparo la città dal degrado. Ci crede il sindaco, Francesco Maragno, che ieri ha annunciato il Daspo urbano, misura mai adottata nella gestione dei problemi di pubblica sicurezza al di fuori dagli stadi.
A integrare questa decisione, varata nei giorni scorsi dal Consiglio comunale, spuntano nuove e più “organiche” proposte: dal sempreverde sistema di video sorveglianza su strade e piazze, al reclutamento di vere e proprie ronde urbane private, i cui costi andrebbero caricati sulle spalle dei contribuenti. A formularle è il gruppo #Montesilvano2019 che, nei prossimi giorni, presenterà quello che viene già definito un pacchetto sicurezza a misura dei problemi di Montesilvano.
Cosa suggerisce il gruppo consiliare di maggioranza? La proposta parte dalla stipula di accordi finalizzati a riconoscere reti territoriali di volontari, che si occupino di salvaguardare l’arredo urbano, le aree verdi e i parchi cittadini. Il gruppo sollecita inoltre la costituzione – nel prossimo bilancio di previsione – di capitoli dedicati allo sgravio delle imposte locali. Esenzioni riservate a tutti coloro che intenderanno dotarsi, a proprie spese, di sistemi di video sorveglianza collegati a un’unica stazione di controllo. Si chiede poi l’adesione al sistema di custodia e controllo mediante la sottoscrizione di un accordo contrattuale per istituire ronde private, di concerto con le reti territoriali dei volontari.
Il pacchetto prevede la dotazione di sistemi di illuminazione innovativi, capaci di garantire risparmio energetico ma soprattutto di riportare alla luce zone urbane desertificate e buie, quindi più esposte a situazioni di rischio e grave degrado. In particolare, vengono indicate aree della città come il retro pineta e il lungomare. Qui si prevede la realizzazione di varchi video controllati in zone a traffico limitato (Ztl) e impianti di filodiffusione per il servizio radiofonico, di cui la città potrebbe avvantaggiarsi, soprattutto nel periodo estivo.
Chiesta, ancora, la modifica delle norme tecniche di attuazione del Prg per cambiare la destinazione d’uso di immobili residenziali utilizzati per la prostituzione, non a fini abitativi. Infine, la costituzione di una commissione tra i Comuni di Pescara e Montesilvano, perché il tema del degrado urbano va affrontato con strumenti condivisi tra le due città.
Con il nostro pacchetto di proposte, spiega il capogruppo di #Montesilvano2019, Anthony Aliano, pensiamo di lavorare nell’interesse di una collettività «sempre più martoriata da fenomeni di degrado urbano e sociale, dalla pessima qualità della vita e dalla svalutazione immobiliare di alcune zone della città. Con la ratifica della legge di conversione del decreto Minniti», prosegue, «abbiamo garantito al sindaco la possibilità di procedere con l'applicazione del Daspo urbano contro chi ha creduto, sino a oggi, di poter trasformare la nostra città in accampamento per il bivacco e un bordello a cielo aperto».
Nella visione di Aliano, Montesilvano «si è resa impresentabile per i turisti e per gli operatori del settore, troppo spesso lasciati soli a combattere il degrado». Il pacchetto sicurezza, prosegue, «è la riprova che in questa amministrazione c’è una componente determinata a seguire la linea della tolleranza zero contro chi crede di poter ridurre la città alla stregua di una discarica. Gli strumenti ci sono. Applichiamoli senza indugio». (f.c.)
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