Telecamere e vigilantes: così risorgono i “Gemelli”

Il complesso comprende anche nove palazzi e d’estate conta fino a duemila inquilini L’amministratore: dopo anni di degrado, stiamo tornando alla normalità di un tempo
MONTESILVANO. «Abbiamo 100 telecamere e un servizio di vigilanza tutte le notti. Siamo più sicuri di una caserma». Così Bartolomeo Bottone, l’amministratore di condominio dei palazzi Gemelli, commenta le misure di sicurezza che negli ultimi anni sono state introdotte per rendere più sicure le palazzine in via Lago di Bomba, un tempo centrale di prostituzione, spaccio e degrado.
All’indomani dell’episodio di violenza - che ha visto un 35enne domenicano ubriaco prima picchiare una ragazza e poi aggredire con una catena un vigilantes, che lo ha immobilizzato e consegnato alla polizia – l’amministratore ci scherza su, evidenziando come ormai i malviventi abbiano vita difficile da quelle parti. Ma per arrivare a questo punto il percorso è stato lungo e non facile. È proprio Bottone a ricostruire la storia dei 9 palazzi da 600 appartamenti complessivi che, in estate, arrivano a contare circa 2000 persone. Una città, come la definisce l’amministratore, un tempo animata solo da turisti e famiglie perbene, poi diventata quasi un ghetto da cui fuggire, e che ora sta tornando pian piano alla normalità.
«I due grattacieli che affacciano sulla pineta e le sette palazzine più basse sul retro, sono state costruite negli anni ’70, quando questa zona, anche grazie alla presenza del camping, aveva iniziato a riempirsi di turisti», ricorda Bottone. «C'erano famiglie che venivano da tutta Italia, soprattutto dalla Marsica, Avezzano e Sulmona, ma anche da Foggia, Roma, Milano. A quei tempi la villeggiatura durava tre mesi d’estate e il condominio era abitato solo da brave persone». Ma poi con il tempo le ferie hanno iniziato ad accorciarsi e i proprietari ad affittare le case. «Purtroppo in molti si sono affidati a persone senza scrupolo, interessate solo al proprio profitto», prosegue l’amministratore, «che hanno affittato gli appartamenti a prostitute, trans, spacciatori. E così, dalla fine degli anni ’80, i Gemelli sono diventati un posto pericoloso».
A questo si è aggiunto anche il degrado, dovuto ai mancati investimenti per le manutenzioni. «Quando sono arrivato nel 2004», rivela Bottone, «non c’erano le fogne, i portoni erano rotti, gli ascensori vecchi, la pulizia veniva fatta una volta al mese e i blitz erano all’ordine del giorno perché il condominio era frequentato da malviventi. Le persone perbene avevano paura e non ci venivano più. In molti hanno venduto gli appartamenti».
Da quel momento, l’amministratore di condominio ha iniziato un lento e complesso lavoro di mediazione con i condòmini per cercare di riportare i due grattacieli che gestiva (le altre palazzine sono passate alla sua gestione solo un anno fa) alla normalità. «Prima abbiamo messo le telecamere fuori», spiega, «e abbiamo notato una diminuzione dei furti. Abbiamo incrementato il servizio di pulizia, una volta a settimana, riscontrando un atteggiamento più civile da parte di tutti. Poi abbiamo messo i cancelli, sistemato gli ascensori e nel 2010 abbiamo fatto i lavori di riqualificazione della facciata. In quell’occasione, abbiamo installato le telecamere su tutti i piani e da allora non è stato commesso più un furto».
Aumentando di poco il costo del condominio, i miglioramenti sono stati evidenti ai proprietari che sono tornati a frequentare i palazzi, anche d’inverno, e ad affittare le case a brave persone. Inoltre, i continui investimenti per la riqualificazione hanno scoraggiato chi aveva acquistato le abitazioni per utilizzarle per scopi illeciti, che quindi è andato via. Per aumentare la sicurezza dei palazzi Gemelli, inoltre, da un anno i condomini hanno deciso di affidarsi a un servizio di vigilanza che tiene sotto controllo i palazzi tutti i giorni, dalle 22 alle 6, e che sabato ha consentito di bloccare l’ubriaco fuori controllo. Ma il lavoro, per Bottone, è ancora lungo. «A breve rifaremo anche i marciapiedi e vogliamo intensificare la vigilanza d’estate, perché è un ottimo deterrente. Inoltre, da un anno amministro anche le altre 7 palazzine, dove pian piano faremo tutti gli interventi già realizzati nei due grattacieli».
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