Telespazio raddoppia con il progetto Galileo per guidare i satelliti

Il servizio gestito dal Fucino genera il 10% del Pil europeo e viene utilizzato da oltre due miliardi di persone ogni anno
ORTUCCHIO. Telespazio inaugura un nuovo edificio dedicato a Galileo, il servizio di navigazione satellitare utilizzato da oltre 2 miliardi di persone ogni anno. Un altro passo in avanti per una storia iniziata nel 1961, quando nel Fucino venne aperto il centro spaziale (c’erano appena due parabole e tre furgoni che permisero di vedere in tv l’arrivo dell’uomo sulla luna). Sessant’anni dopo, di parabole nei 37 ettari del centro se ne contano 186. E con l’apertura dell’edificio C la struttura si arricchisce ulteriormente di tecnologia.
GLI OCCHI DI GALILEO
Trenta nuove sale permetteranno di gestire il sistema di navigazione satellitare Galileo, che genera il 10% del Pil europeo ed è utilizzato da metà delle applicazioni degli smartphone. Una linea precisa quella che la più grande iniziativa infrastrutturale dell’Unione Europea sta segnando grazie al centro spaziale del Fucino e al gemello che si trova in Germania. Ieri il taglio del nastro.
«Il programma Galileo nasce da un’importante iniziativa europea che ha voluto emanciparsi dall’utilizzo del Gps americano», ha commentato Luigi Pasquali, coordinatore delle attività spaziali di Leonardo e amministratore delegato di Telespazio, «l’ampliamento di questa infrastruttura garantirà piena affidabilità ed efficienza al segmento terrestre di Galileo, con l’obiettivo di fornire un servizio ottimale a oltre 2 miliardi di utenti in tutto il mondo. Per noi è motivo di orgoglio che tale cerimonia avvenga qui a 60 anni dalla fondazione di Telespazio, che proprio dal Fucino mosse i suoi primi passi nel settore allora pionieristico delle comunicazioni via satellite».
UTILIZZI MOLTEPLICI
Il programma Galileo gestito da Telespazio oggi è utilizzato dal 50 per cento delle applicazioni che consentono a grandi e piccoli utenti di avere un accesso immediato a migliaia di servizi. Secondo Rodrigo da Costa, direttore esecutivo dell’Agenzia dell’Unione Europea per il programma spaziale (Euspa), «il maggior valore aggiunto offerto da Galileo è la sua grandissima precisione, la migliore tra i vari sistemi di navigazione, che si traduce in una grandissima varietà di applicazioni e servizi in ogni campo, dall’agricoltura alla sicurezza per i cittadini».
CONTROLLO DEI SATELLITI
A controllare i satelliti in orbita è Spaceopal, una joint venture fondata nel 2009 tra Leonardo (67%) e Thales (33%). Come ha spiegato l'amministratore delegato di Spaceopal, Marco Folino, la sicurezza è fondamentale in questo ambito e «il completamento dell’edificio C di Telespazio è una fase importante perché consentirà di registrare una crescita del sistema e un miglioramento del servizio».
LA CERIMONIA
Il presidente della Regione, Marco Marsilio, il presidente della Provincia, Angelo Caruso, e poi il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, quello di Ortucchio, Raffaele Favoriti, e altri rappresentanti istituzionali hanno preso parte all’inaugurazione del nuovo edificio. Per il Marsilio «Telespazio è una presenza molto importante, che guarda al futuro, all’alta tecnologia e segna un altro grande passo verso la crescita di questo insediamento nel cuore del Fucino». Secondo Gianni Letta, ex sottosegretario alla presidenza del consiglio sotto il governo di Silvio Berlusconi, che per primo da giornalista diede la notizia della nascita del centro spaziale, «il futuro passa attraverso il Fucino e certe immagini, come l’uomo sulla luna, le abbiamo potute vedere perché voi lo avete permesso. Tutto questo per noi è un vanto e un motivo di orgoglio. Questa terra sa unire la tradizione con il futuro».

