«Tenda riscaldata per i bambini»

26 Agosto 2016

Gli operatori del 118 di Teramo: «Così abbiamo assistito decine di persone»

TERAMO. Il 118 di Teramo si è attivato immediatamente, pochi minuti dopo quelle fatidiche 3,36. «Ci siamo ritrovati spontaneamente con il direttore generale Roberto Fagnano e la caposala», racconta Silvio Santicchia, responsabile del 118 teramano, «e abbiamo contattato L'Aquila che è il centro riferimento per maxi emergenze e poi i 118 e Ascoli e di Rieti per sapere se avevano esigenze particolari». Ascoli ha chiesto la disponibilità di un Msa (mezzo soccorso avanzato con un medico, un infermiere e l'autista) immediatamente inviato fra Arquata e Pescara. Il 118 di Rieti ha chiesto di impiantare un posto medico avanzato (Pma).

«E noi coinvolgendo le associazioni di volontariato in convenzione, cioè la Croce rossa di Teramo e Giulianova», spiega il medico, «abbiamo montato vicino ad Amatrice una tenda riscaldata con lettini che hanno gestito loro dal punto di vista medico, per fare il triage e trasferire i pazienti negli ospedali. Inoltre abbiamo coordinato un altro Msa di un’associazione di volontariato, il Soccorso amico di Mosciano, con un rianimatore, un infermiere e autista, sempre fra Pescara e Arquata».

I due mezzi ieri sono rientrati, mentre il posto di soccorso avanzato viene smontato stasera. Fra le mani degli operatori sono passati decine e decine di pazienti.

Anche Giorgia, la bambina di 7 anni estratta dopo 15 ore sotto le macerie dai vigili del fuoco di Teramo. «Abbiamo visto tanti corpi senza vita», racconta un infermiere teramano, «provavamo una sensazione di impotenza davanti a tanta devastazione. Le costruzioni antiche hanno prodotto una incredibile mole di detriti che in alcuni casi, come a Pescara, sono scivolati travolgendo le persone. Ma quando abbiamo visto la bimba viva è come se si fosse accesa una luce. L’abbiamo portata all’ospedale Mazzoni di Ascoli. Parlava, cercava il papà e la mamma e aveva anche tanta sete, povera stella. Noi ovviamente non potevamo darle subito da bere, così le abbiamo bagnato le labbra con una garza».

L’impegno del 118 teramano volge dunque al termine, ma quel che è certo è che ha mostrato «una immediata capacità reattiva, grazie anche alle esperienze precedenti», conclude Santicchia. (a.f.)

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