Tensione alla scuola Giardini 21 alunni pronti a cambiare sede

25 Ottobre 2016

Penne, le famiglie non si fidano più delle decisioni degli amministratori sulla sicurezza delle aule e hanno presentato richieste di trasferire i propri figli. Così l’istituto comprensivo rischia di svuotarsi

PENNE. Rabbia e polemiche non trovano tregua sul fronte della scuola lesionata e nel rapporto sempre più difficile tra famiglie e istituzioni cittadine. Il rientro in classe nel normale orario mattutino per i ragazzi della Mario Giardini, che dall’ inizio anno sono ospitati nell'edificio dell'istituto Paratore dopo che la loro scuola di via Caselli è stata sgomberata a seguito dell'ordinanza del sindaco Mario Semproni, non ha coinciso con la fine delle tensioni per tanti genitori, insegnanti e rappresentanti del comitato “Mario Giardini nel Cuore!.

Nella giornata di ieri sono pervenute alla segreteria della scuola Giardini ben ventuno richieste di nulla osta da parte di altrettante famiglie, decise a trasferire i propri figli negli istituti scolastici dei paesi vicini. «Oggi stesso potrebbero esserci altre richieste di lasciare l'istituto comprensivo Giardini. In totale, dovrebbero essere circa una cinquantina i ragazzi prionti a lasciare la scuola in favore di luoghi e posti dove l'istruzione, la sicurezza e i diritti di tutti possano esseremeglio compresi e rispettati. Oggi pomeriggio, i rappresentanti del comitato rassegneranno le dimissioni per trasformare il gruppo in una associazione denominata Giardini nel Cuore, in modo da poter essere legalmente rappresentata e avviare un percorso diverso capace di far valere i diritti di tutti», ha spiegato il presidente della Giardini nel Cuore, Emiliano Faraone.

Il comitato non ha gradito nemmeno alcune prese di posizione dell'amministrazione comunale, a partire dalla scelta di non partecipare a nessuna delle assemblee organizzate dai genitori che hanno aderito al gruppo di protesta. Per la Giardini, adesso il grande problema è soprattutto legato al fatto che non c'è certezza di quel che potrà essere l’immediato. Per molti genitori, nonostante le rassicurazioni ricevute dagli amministratori locali, la scuola Paratore continua a non essere sicura al 100%, dunque non riescono a comprendere come mai il provvedimento di sgombero sia stato deciso solo per il plesso scolastico della Giardini.

La giunta Semproni non ha deciso ancora se portare avanti il progetto di costruzione del nuovo edificio, in via dei Lanaioli e, al momento, non ha ben chiaro nemmeno dove possano essere ricollocate le medie e le elementari della Giardini. Il rischio più grande è che l'istituto, attualmente senza una propria sede a completa disposizione, possa per forze di causa maggiore perdere appeal e di conseguenza iscrizioni e quindi andare incontro ad un accorpamento che avrebbe come logica conseguenza il solo indebolimento dell'offerta scolastica nel capoluogo vestino.

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