Pescara

Tensioni al comizio di Vannacci a Pescara, interviene la polizia. “Fascisti, tornate nelle fogne”. La replica: “Me ne frego”

14 Luglio 2026

Un centinaio di persone ha contestato il leader di Futuro Nazionale, arrivato per presentare il passaggio al suo partito di Valeria Toppetti e Cristian Orta, ex assessori dell'attuale giunta guidata dal sindaco Carlo Masci

PESCARA. Alta tensione al comizio di Roberto Vannacci nel centro di Pescara. Al grido di 'fascisti, tornate nelle fogne' un centinaio di persone ha contestato il leader di Futuro Nazionale, arrivato per presentare il passaggio al suo partito di Valeria Toppetti e Cristian Orta, ex assessori dell'attuale giunta guidata dal sindaco Carlo Masci. Gli agenti di polizia, in tenuta antisommossa, sono stati costretti a intervenire per evitare che i due schieramenti venissero a contatto tra di loro. I manifestanti hanno esposto anche striscioni contro il generale come 'Futuro Nazionale, servi del capitale' o 'Gramsci vive (e lotta insieme a noi)'.

"Me ne frego, me ne frego, me ne frego". Citando uno dei motti di Gabriele D'Annunzio, Roberto Vannacci ha replicato ai manifestanti in piazza a Pescara in occasione del suo primo comizio da leader di Futuro Nazionale in Abruzzo. Per tutta la durata del suo intervento - ancora in corso - i manifestanti hanno continuato a contestare il generale intonando 'Bella Ciao' e cori antifascisti.

Chiudendo il suo comizio in piazza Sacro Cuore, a Pescara, Vannacci ha ironicamente ringraziato i manifestanti. "Questi signori - ha detto - hanno reso la serata ancora più divertente, ci hanno fornito questo spettacolo, sembra di stare allo zoo". Il parlamentare Rossano Sasso, rivolgendosi sempre ai contestatori, li ha definiti "zecche rosse".

Alcuni attivisti di Futuro Nazionale hanno eseguito il saluto fascista durante il comizio di Roberto Vannacci a Pescara, il primo in Abruzzo da leader del suo nuovo partito. I partecipanti hanno sventolato le bandiere italiane e poi hanno alzato il braccio teso in direzione dei dirigenti del partito che si trovavano sul palco. "Italia, nazione, remigrazione", il coro cantato all'unisono dalla piazza. Il braccio teso è stato immortalato anche durante l'esecuzione dell'inno nazionale che ha aperto la manifestazione in piazza Sacro Cuore, nel capoluogo adriatico.

DICHIARAZIONI.

"Se fossi il sindaco di Pescara oggi mi comincerei a preoccupare seriamente, soprattutto la mattina quando mi metto la cravatta. Oggi è il 14 luglio e 237 anni fa iniziava la rivoluzione francese con la presa della Bastiglia. Io oserei dire che oggi inizia la rivoluzione di Pescara con la presa del Comune di Pescara da parte di Futuro Nazionale". Lo ha detto Roberto Vannacci nel corso di un evento in Comune, nel capoluogo adriatico, per presentare l'adesione di due consiglieri comunali. Parlando dell'ingresso nel partito di Valeria Toppetti e Cristian Orta - ex assessori della giunta del sindaco Carlo Masci - Vannacci ha definito quello odierno come "un bellissimo giorno, ci sono due consiglieri comunali che hanno espresso la volontà di raggiungere Futuro Nazionale, partito che è nato da poco, che sta crescendo in maniera consistente e sta riscuotendo la simpatia e la condivisione di tantissimi cittadini e che rappresenta l'unica novità politica degli ultimi 15 anni".

"Io dico a tutti quelli che entrano che i galloni si guadagnano sul campo. Non prometto niente a nessuno". Così il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se abbia il timore che chi entra nel suo partito lo faccia per un 'posto al sole' alle prossime politiche. "No, credo di no - ha proseguito il generale -. Anche perché è l'unico partito che si basa sul lavoro fatto sul campo".