Tenta di entrare dalla finestra: cade e muore

Raffaele Micomonaco, 77 anni, è rimasto fuori casa: si è arrampicato con la scala fino al primo piano. Ma è scivolato
ROSCIANO. È rimasto fuori casa e pensava di rientrare da una finestra, ma è precipitato ed è morto. C'è un tragico incidente dietro la morte di un uomo di 77 anni di Rosciano, Raffaele Micomonaco, pensionato.
È successo tutto nella sua abitazione appena fuori dal centro del paese, e quando è stato trovato era ormai troppo tardi, non c’era più niente da fare. L’allarme è scattato ieri mattina, quando il corpo del 77enne è stato notato nelle immediate vicinanze dell’abitazione. Qualcuno, probabilmente un vicino, lo ha notato e ha chiesto aiuto. Da quel momento, un po’ per volta, è stato ricostruito l’accaduto.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Rosciano e la polizia municipale e con il passare dei minuti gli uomini dell'Arma hanno fatto chiarezza sull’accaduto. Micomonaco, questa la ricostruzione a cui si è arrivati, è rimasto chiuso fuori casa, non avendo con sé le chiavi. Lo ha comunicato a un parente, dopodiché ha escogitato il modo per superare questo ostacolo. Per rientrare, visto che viveva da solo, ha pensato di avere solo una possibilità: raggiungere la finestra al primo piano, ed entrare da lì. Per realizzare questo piano ha preso una scala e l’ha appoggiata al muro. Poi è salito e ha raggiunto la finestra, forse appoggiandosi. È stato allora che è accaduta la disgrazia.
L’uomo è precipitato a terra, facendo un volo di 5 metri. Potrebbe essere scivolato, o forse ha perso l’equilibrio tutto d'un tratto e non è riuscito a rimanere sulla scala, sempre che non abbia avuto un malore improvviso. Finendo a terra ha riportato dei traumi che gli sono stati fatali. Lo hanno trovato lì, senza vita, e dopo l'intervento del medico legale il corpo è stato trasferito all’obitorio di Pescara a disposizione dell’autorità giudiziaria.
I carabinieri (la compagnia è quella di Penne, coordinata dal capitano Giovanni De Rosa), hanno ricostruito gli ultimi momenti di vita del 77enne e nelle prime ore della mattina è stato avvisato il sindaco, Simone Palozzo. È proprio lui a parlare della «grande tristezza» che c’è in paese per la fine di Micomonaco, una persona piuttosto schiva, poco incline alla vita sociale, che prima della pensione era stato bracciante agricolo e operaio meccanico. «Non sappiamo quando sia accaduto tutto», commenta il sindaco, e il timore è che Micomonaco sia precipitato dalla scala due sere fa, rimanendo a terra per ore. «Chissà, probabilmente dopo la caduta poteva essere soccorso e proprio questo ci sconvolge», dice ancora il primo cittadino. «La situazione è già di per sé difficile», per via del coronavirus e delle conseguenze che ha avuto a livello sociale e sanitario (ieri il bilancio parlava di quattro guariti e quattro positivi, due dei quali in ospedale).
Ieri doveva essere la giornata della ripartenza e invece si è saputo della morte di Micomonaco, che «ci ha destabilizzato tutti, conclude il sindaco».
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