Tentata rapina alle Poste Condannati 5 napoletani

10 Gennaio 2024

FRANCAVILLA. Cinque condanne per una tentata rapina all’ufficio postale di viale Maiella, a Francavilla. Il Tribunale di Chieti ha condannato cinque persone, tutte di Napoli, per tentata rapina all'uf...

FRANCAVILLA. Cinque condanne per una tentata rapina all’ufficio postale di viale Maiella, a Francavilla. Il Tribunale di Chieti ha condannato cinque persone, tutte di Napoli, per tentata rapina all'ufficio postale di viale Maiella a Francavilla al Mare. Si tratta di Emilio Santillo di 53 anni, Leonardo Musdace di 51, Giancarlo Di Pinto di 45 anni, condannati ognuno a 2 anni e due mesi di reclusione e 700 euro di multa, e di Raffaele Rende, 50 anni, e Arturo Gatto di 38 anni, che hanno avuto due anni di reclusione e 666 euro di multa.
Il pm Lucia Campo aveva chiesto per tutti l'assoluzione perché il fatto non sussiste dall'accusa di tentata rapina e la condanna per tutti, a un anno e due mesi, per aver alterato la targa di un ciclomotore a bordo con il quale viaggiavano Santillo e Musdace il giorno del tentato colpo, cioè il 5 dicembre del 2019. Da questa accusa Rende e Gatto sono stati assolti per non aver commesso il fatto.
Secondo l'accusa, i cinque in concorso fra loro avevano compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco a consumare la rapina nell'ufficio postale, utilizzando per raggiungere lo scopo cappelli e scaldacollo per non farsi riconoscere in volto. Ma non riuscirono a portare a termine il loro intento in quanto l'azione criminosa venne interrotta dall'intervento delle forze dell'ordine: una “soffiata”, seguita dal tempestivo intervento della Mobile di Pescara, mandò a monte il colpo.
Il giorno della rapina, a Francavilla, fu un far west: le forze dell’ordine intercettarono due della banda su uno scooter e prese il via un inseguimento andato avanti per circa dieci minuti lungo le vie della città. Un altro fu bloccato mentre rientrava nella propria abitazione e, dalla perquisizione, spuntarono fuori un Rolex, un altro orologio Just Cavalli, quattro telefoni cellulari e una sacca con attrezzi da scasso come martello e cacciavite, oltre a un casco nero, in giardino.
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