Teodoro: adesso il sindaco blocchi la selezione e riassuma tutti gli interinali
Bloccare il concorsone di Attiva e riassumere i lavoratori interinali che hanno già avviato una causa per il reintegro nel posto di lavoro. Gianni Teodoro, presidente della lista Teodoro, chiede al...
Bloccare il concorsone di Attiva e riassumere i lavoratori interinali che hanno già avviato una causa per il reintegro nel posto di lavoro. Gianni Teodoro, presidente della lista Teodoro, chiede al sindaco Pd Marco Alessandrini di «sospendere» le selezioni ormai in dirittura d’arrivo con le prove pratiche: «Le sentenze vanno rispettate e, soprattutto, applicate», dice Teodoro commentando la sentenza del tribunale del Lavoro che ha accolto il ricorso di un operatore ecologico precario di Attiva e ne ha disposto il reintegro nel posto di lavoro. Inoltre, l’Attiva è stata condannata al pagamento di una indennità pari a 2,5 mensilità e alle spese legali. «Mi risulta che numerosi lavoratori, assunti negli anni con contratti di somministrazione di lavoro a tempo determinato dall’Attiva, hanno lamentato la violazione delle norme e, in particolare, l’illegittima apposizione di termini finali ai contratti di somministrazione di lavoro e alle relative proroghe», afferma Teodoro, «e che adesso sono pronti a rivolgersi al giudice del Lavoro per vedersi riconoscere i propri sacrosanti diritti. Questo accade proprio nel momento in cui Attiva ha deciso di avviare una selezione per assumere a tempo indeterminato 61 lavoratori, ai quali, adesso, potrebbero aggiungersi tutti quei lavoratori interinali a cui il tribunale dovesse dare ragione. Per questo, Teodoro chiama in causa Alessandrini: «Solo il sindaco, in qualità di rappresentante legale del Comune, socio unico di Attiva, può intervenire, convocando un’assemblea straordinaria della società al fine di sospendere la procedura selettiva in corso e risolvere definitivamente la vertenza, riconoscendo spontaneamente a tutti i lavoratori interinali quegli stessi diritti che, altrimenti, una sentenza del tribunale potrebbe nuovamente sancire, evitando così», dice Teodoro, «il rischio che la società partecipata possa subire eventuali conseguenze patrimoniali e sociali».

