Teodoro, ecco il piano per la città «Lavoro e sicurezza le priorità»

Svelato il programma elettorale del candidato sindaco che corre con la lista civica Scegli Pescara «Va potenziata la polizia municipale, più mezzi elettrici e piste ciclabili per decongestionare il traffico»
PESCARA. Lavoro, sicurezza, tutela dei più deboli. Ma anche urbanistica, ambiente e macchina amministrativa. Sono i principali argomenti trattati Gianni Teodoro nel suo programma elettorale. L’assessore uscente ha deciso di presentarsi alle prossime elezioni comunali non con la coalizione di centrosinistra, ma come candidato sindaco con la lista Scegli Pescara, ossia la sua civica diventata quasi storica.
Il suo programma per il governo della città è pronto. Si tratta di un documento di otto pagine dove vengono affrontati i principali temi che riguardano il futuro della città, tenendo ben presente l’appuntamento del 2022 quando avverrà la fusione con Montesilvano e Spoltore per la nascita della Grande Pescara.
Teodoro parte subito da quattro punti principali, ossia l’aggiornamento del piano sociale, la sicurezza del cittadino, il progetto cultura, l’attuazione dell’area metropolitana. «La tutela dei più deboli», si legge, «è sempre stata il faro di riferimento. In questa ottica la collaborazione con altri soggetti istituzionali, a cominciare dalla Asl con i suoi servizi, è di fondamentale importanza». «Il problema dell’immigrazione», prosegue, «deve diventare risorsa attraverso il concetto di integrazione sociale». Per quanto riguarda la sicurezza, «è indispensabile continuare sulla strada del progetto di videosorveglianza, con il potenziamento degli agenti di polizia municipale e del gruppo antidegrado Giona».
In merito all’urbanistica, il candidato sindaco punta sulla pianificazione per evitare la cementificazione selvaggia, «privilegiando i piccoli proprietari che vogliano apportare adeguamenti alla condizione abitativa delle loro famiglie». Nel programma c’è anche un capitolo che parla dell’ambiente. «Bisognerà attivare tutte le procedure idonee affinché Pescara possa rispettare i requisiti delle certificazioni ambientali», è scritto, «questo vuol dire decongestionamento del traffico, mezzi elettrici e piste ciclabili». Per il lavoro, invece, serve «una nuova politica di sviluppo basata sulla concertazione tra imprese e territorio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

