Teodoro: team fortissimo per puntare al ballottaggio

25 Aprile 2019

Tra i 32 candidati medici, ex politici, pensionati, insegnanti e commercianti  Gli obiettivi: sicurezza, videosorveglianza, periferie e aumento dei vigili urbani

PESCARA. Con 32 candidati in lista, di cui 18 donne radicate in punti strategici della città, Gianni Teodoro punta dritto al ballottaggio in ragione della sua storia personale e del lavoro portato avanti negli ultimi anni: «Non ci sarà alcun sindaco che vincerà al primo turno, stiamo lavorando per un consenso che superi la doppia cifra e sono certo di avere ragione rispetto a questo dato». L’assessore alla Polizia municipale, protezione civile e patrimonio, che alle elezioni amministrative del 26 maggio si candida a sindaco di Pescara con l’appoggio della lista civica che porta il suo nome “Scegli Pescara Teodoro sindaco”, ha presentato ieri la squadra degli aspiranti consiglieri comunali. Una lista «fortissima e organizzatissima sul territorio», come ha sottolineato più volte durante la convention organizzata ieri mattina nella sala del consiglio comunale per motivare i suoi.
«Ci troveremo al secondo turno», profetizza Teodoro, «metteteci la faccia e il vostro impegno. Io ho già acquistato due paia di scarpe per la campagna elettorale che conto di consumare, visto che girerò la città in lungo e in largo al vostro fianco». Sono diversi i volti noti della politica e della società civile con più o meno esperienza che in questa tornata elettorale hanno scelto di scendere in campo a sostegno di Gianni Teodoro. C’è il capolista Piernicola Teodoro, fratello di Gianni e attuale consigliere comunale di maggioranza.
Ci sono il dirigente sindacale della Cgil Nicola Primavera, il medico psicoterapeuta Rocco Persico e l’ex consigliere comunale Antonio Di Girolamo. Diversi commercianti e titolari di azienda come Giorgia Bonifacio, Oscar Capricci, Giorgia Di Vincenzo, Linda De Luca, Pierluigi Di Felice e Paola Santurbano. In lista anche l’avocato Katia Ferri, l’infermiera Daniela Ciancetta, due insegnanti Roberto Ambrosini e Katia Di Marco, alcuni impiegati come Serena Colalongo, Roberta Dezio, Andrea Giampietro, Alessandro Grande, Carmelinda Ilardo, Denise Marco Aurelio, Barbara Martella, Ramona Piermattei, Gabriella Saraullo, Clara Sorino e Agnese Tolli, l’operatore socio sanitario Giuseppe Vitulli, la psicopedagogista Daniela Di Iorio, e i pensionati Domenico Di Lorenzo, Emilio D’Innocente, Bruno Parente, Isida Quaglia e Philippe Trusgnach detto Filippo che si definisce «un libero pensatore». Non ci sarà invece Veronica, figlia di Gianni ed ex assessore comunale, impegnata con l’ultimo anno di università. «Loro rappresentano le migliori espressioni della società civile», rimarca con orgoglio Gianni Teodoro, «scendiamo in campo con un’unica lista non perché abbiamo avuto problemi di candidature, ma per avere un risultato nostro di tutto rispetto. A differenza di altri ho dovuto dire di no a tante persone che avrebbero voluto candidarsi con me, ma non c’era più spazio. Abbiamo scelto di andare da soli e di non regalare quote e seggi ai candidati e ai partiti più deboli come prevede l’attuale sistema elettorale». Il programma di Teodoro punta sul potenziamento della sicurezza, attraverso la videosorveglianza estesa su tutta la città, e sull’aumento del numero dei vigili urbani in servizio sul territorio e del gruppo Giona (Gruppo di intervento operativo nucleo antidegrado) dalle attuali 13 a un massimo di 40 unità. Spazio alla riqualificazione delle periferie, anche attraverso la dislocazione della movida e il rilancio del tessuto economico e sociale della zona franca urbana, alla pulizia del fiume e del mare e al ritorno dei collegamenti con l’altra sponda dell’Adriatico.
«Ci batteremo per rendere Pescara una città sicura», conclude, «sono orgoglioso di aver vinto il bando nazionale per la videosorveglianza e di questo ringrazio il sindaco Marco Alessandrini che ha creduto in me e mi ha fatto andare avanti. Presto Pescara sarà tutta videosorvegliata, sarà un modello per il centro Italia».